Mercoledì, 29 Giugno 2022
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MAFIA

Blitz contro il mandamento di Santa Maria di Gesù a Palermo: 24 arresti - NOMI

Colpo al mandamento palermitano di Santa Maria di Gesù-Villagrazia, a Palermo. Ventiquattro le misure cautelari - 21 in carcere e 3 degli arresti domiciliari - eseguite dai carabinieri del Ros, con il supporto dei militari del Comando provinciale di Palermo, del Nucleo Cinofili e del Nucleo Elicotteri. Il provvedimento, emesso dal gip su richiesta della Dda, contesta i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, rapina e trasferimento fraudolento di valori. Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto Paolo Guido e dai sostituti Dario Scaletta e Luisa Bettiol.

I nomi degli indagati

In carcere sono stati portati i palermitani Giovanni Adelfio, 58 anni; Mario Adelfio, 65 anni; Salvatore Adelfio, 30 anni; Dario Algeri, 28 anni; Salvatore Binario, 39 anni; Mariano Calascibetta, 46 anni; Gioacchino Cardella, 53 anni; Salvatore Freschi, 46 anni; Giovanni La Mattina, 33 anni; Angelo Lombardo, 43 anni; Gaetano Lombardo, 41 anni; Massimo Mancino, 45 anni; Salvatore Profeta, 22 anni; Girolamo Rao, 49 anni; Rosario Rizzuto, 64 anni; Ignazio Traina, 61 anni; Antonio Viviano, 51 anni; Sandro Capizzi, 41 anni, detenuto; Francesco Guercio, 43 anni detenuto.

Ai domiciliari Samuele Immesi, 23 anni; Antonino Lucera, 45 anni; Monica Meli, 37 anni.

Due sono ricercati.

Il reddito di cittadinanza alle famiglie del clan

Diversi nuclei familiari degli arrestati oggi per mafia a Palermo sono risultati percettori del reddito di cittadinanza. E’ uno dei dettagli dell’operazione «Navel» del Ros di Palermo, contro il mandamento di Santa Maria di Gesù-Villagrazia.

Le mani di Cosa nostra anche sulla festa rionale

Forte l’ingerenza nelle fasi organizzative, gestionali ed esecutive della festa rionale; attività, commentano gli inquirenti, «finalizzata alla ricerca del consenso» e nel cui contesto sarebbe stato richiesto denaro ai commercianti, solo in parte destinato a coprire le spese. Gli affiliati si sarebbero, occupati degli aspetti della logistica e della sicurezza urbana, dalle modalità di chiusura delle strade, alle modalità di somministrazione degli alcolici. Sarebbero, infine, stati avviati contatti con un noto cantante neomelodico, per concordare la sua partecipazione alla manifestazione, poi sfumata a causa della mancata autorizzazione da parte della questura di Palermo.

Una 'cellula' specializzata per l'"affare droga"

Una struttura parallela gestiva il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere palermitano della Guadagna. Numerosi gli episodi di spaccio, con una fitta rete di relazioni e comunicazioni dirette anche a evitare il controllo da parte delle forze di polizia. A tale gruppo sarebbe risultata riconducibile una piantagione di marijuana sequestrata dai carabinieri il 4 ottobre 2019 a Riesi (Caltanissetta).

Una rete di imprenditori a disposizione

Accertato che alcuni imprenditori, attivi nel settore della distribuzione alimentare e dei giochi e scommesse, avrebbero messo a disposizione del clan le proprie attività imprenditoriali. A due imprenditori è stata notificata la misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare attività di commercio.

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