Domenica, 08 Dicembre 2019
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LIBRI

Dalla storia dei Florio ai saggi filosofici, Palermo inaugura una nuova libreria

Nuova Ipsa Editore cambia sede e diventa anche libreria. Una delle realtà più belle dell’editoria palermitana, nata nel 1981 da un’idea del dottor Claudio Mazza, cambia look e si mette in gioco per vincere un’altra scommessa. E lo fa aprendosi e presentandosi al suo pubblico, con uno spazio pensato e dedicato ai lettori, in via dei Leoni 71, nel cuore di Palermo, dove poter leggere e conoscere i lavori e le novità realizzate e proposte dal team Nuova Ipsa.

L’inaugurazione sarà domenica 7 aprile alle ore 18, Claudio e Alessio Mazza (figlio e socio dell’editore), insieme ai loro collaboratori, saranno lieti di accogliere quanti vorranno brindare con loro e a tutti gli intervenuti verrà donata una copia del libro di Beppe Schiera Pueti comu a mia. Inizialmente specializzata nelle pubblicazioni di medicina naturale, diventata nel giro di pochi anni leader nel panorama nazionale, nei primi anni 2000, Nuova Ipsa ha allargato la propria sfera di interessi alla narrativa, alla saggistica e alla cultura siciliana.

Fiore all’occhiello di quest’ultima produzione sono i libri che narrano della saga dei Florio in tutti i suoi risvolti sia familiari che imprenditoriali. “I Florio regnanti senza corona” del giornalista e storico Vincenzo Prestigiacomo, “Con gli occhi di Franca” del dottor Salvo Requirez e “Le navi dei Florio” dell’architetto genovese Paolo Piccione, sono volumi che dopo accurate ricerche su inediti documenti storici hanno raccontato sotto una nuova luce le vicende della famiglia che cambiò le sorti dell’economia siciliana.

«Il fatto che un’azienda che produce libri si espanda, in una città dove, come molte altre, la popolazione dei lettori è stata decimata dai social, è un evento non solo positivo ma incoraggiante - dice lo scrittore Salvatore Requirez -. Ciò non mi sorprende: non ho mai guardato a Claudio Mazza solo come a un uomo capace di incartare le idee degli altri. Credo sia mosso da una doppia pulsione interna: coraggio (requisito necessario per gli editori di oggi) e una passione innata per avere misura della quale basta sfogliare il ricchissimo catalogo Nuova Ipsa: un viaggio emozionante che spazia dalle scienze naturali alla letteratura di nicchia. Lo specchio dell’impegno di chi non teme, ogni volta, di confermare che è la Cultura a guadagnarci soprattutto da quei libri dove gli editori perdono. A Claudio ed Alessio che ne segue le orme l’antico e sentito ad maiora!».

«Nuova Ipsa è una casa editrice che cura in modo artigianale i volumi tanto da farne oggetti preziosi, libri da collezionare - gli fa eco lo scrittore Vincenzo Prestigiacomo -. Negli ultimi anni ha dato sempre più spazio a temi legati alla Sicilia. Hanno molto successo i libri dedicati alla famiglia imprenditoriale dei Florio, una delle dinastie borghesi che hanno caratterizzato banca, commercio, industria e vita mondana».

Oltre ai libri sui Florio grande successo di pubblico hanno avuto saggi storici e filosofici di autori noti al grande pubblico, quali “Il regno di Sicilia” di Pasquale Hamel e “Pecunia non olet” di Alberto Jori. Senza contare il grande impegno nella pubblicazione dell’opera omnia del poeta palermitano Giovanni Meli.

«Da anni, fra mille difficoltà e, spesso, incomprensioni Nuova Ipsa ha voluto rappresentare una voce libera nell’editoria siciliana. Le sue pubblicazioni, molte delle quali hanno ricevuto autorevoli riconoscimenti a livello scientifico, hanno rappresentato un valore aggiunto sul piano culturale contribuendo, fattivamente alla formazione e alla crescita di un’opinione intellettuale più informata e avvertita - dice Pasquale Hamel -. Quella che inizialmente appariva una sfida è, dunque, da tempo diventata una realtà, un riferimento importante per una comunità di studiosi e non solo, soprattutto un approdo per tante esperienze e iniziative».

«Oggi, nella nuova sede Nuova Ipsa, che diventa anche libreria, si rinnovella la sfida per un balzo in avanti verso nuovi traguardi. Nuova Ipsa vuole infatti divenire anche spazio di provocazione - libero dai condizionamenti dei finanziamenti pubblici che, peraltro, anche nel passato non sono arrivati - un balzo per farsi soggetto di interlocuzione con la grande cultura nazionale». Un augurio a Nuova Ipsa arriva anche da Alessandro Pizzoccaro, presidente della Guna (casa farmaceutica omeopatica milanese): «Altre nuove idee, nuovi progetti da un editore sofisticato e coraggioso. Che la nuova sede dia ulteriore impulso alla diffusione di una cultura di qualità».

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