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LA FESTA

Carnevale 2020, le feste più belle in Sicilia: ecco dove e quando

Tutto pronto per il Carnevale edizione 2020. Una festa molto sentita anche in Sicilia: sono numerose, infatti, le località che seguono la tradizione dei carri allegorici e delle sfilate per le vie delle città e dei paesi.

Iniziano ad arrivare i turisti provenienti da tutto il mondo, attratti dalla possibilità di partecipare alle feste colorate nelle piazze principali della Sicilia. Gli eventi sparsi per tutta regione fanno parte di tradizioni sentite e anche molto antiche. Un autentico mix di allegria, musica, balli e tanto folklore che invaderà nei prossimi giorni le strade delle località siciliane, da Acireale a Sciacca, da Corleone a Termini Imerese.

A Sciacca, in provincia di Agrigento, il Carnevale è considerata una delle feste più popolari dell’intera isola, con l'arrivo di migliaia di turisti e curiosi. Nei giorni di festa (cinque) che contraddistinguono l'evento saccense è un via vai festoso di coloratissimi carri allegorici che avranno come protagonisti gli strettissimi temi d'attualità ma non solo. Indiscusso simbolo è "Peppe Nappa", una maschera locale molto conosciuta. Il cui carro attraversa le strade della città in testa alla sfilata e distribuisce salsicce e vino per tutta la durata della festa, finché durante il giorno di chiusura non viene bruciato nella piazza.

Secondo alcune fonti, le origini del Carnevale di Sciacca risalirebbero addirittura all’epoca romana, quando venivano celebrati i saturnali. Il via dal giovedì grasso che cadrà il 20 febbraio 2020, fino al martedì grasso, 25 febbraio. Sulle strade di Sciacca spazio a sfilate, musica, intrattenimento per grandi e piccoli, il tutto accompagnato dal buon cibo con le degustazioni dei piatti della tradizione.

Da Sciacca ci spostiamo alla Sicilia orientale dove si accenderanno le luci e i colori del Carnevale di Acireale che vanta una delle tradizioni più antiche della regione. Il famoso Re Burlone è la maschera tipica dell'evento, così come la sua Regina del Carnevale. La festa acese avrà inizio giorno 8 febbraio e si concluderà il 25 febbraio. Il circuito cittadino tocca le tre vie più importanti della città: corso Italia, corso Savoia e corso Umberto, fino al punto finale di piazza del Duomo.

Torniamo a ovest e ci "tuffiamo" nel Carnevale di Termini Imerese. La festa in provincia di Palermo è considerata una delle più importanti d’Italia. A fare da "padroni di casa" le maschere di "Nannu" e "Nanna", con il relativo carro allegorico che rappresenta il re del carnevale pagano.

Sempre in provincia di Palermo il coloratissimo Carnevale di Corleone, contraddistinto ogni anno dalla bellezza dei carri e dai "riavulicchi": maschere simili al diavolo ma nulla di demoniaco perché allegri e spiritosi. Il più bello, inoltre, viene premiato con un trofeo durante il "Palio dei Quartieri". Anche in questo evento troviamo le tradizionali maschere di Nannu e Nanna.

Fervono i preparativi anche per il Carnevale di Cinisi, nel Palermitano. Tanti i gruppi folkloristici si sfideranno a colpi di coriandoli e allegria lungo il Corso Umberto I. Il via sabato 22 febbraio per concludersi il martedì grasso: il programma è ricco di eventi, musica e allegria. Ad aprile le danze ci sarà come sempre "Lu Nannu", la maschera tipica del luogo.

Altra latitudine della terra siciliana per il Carnevale di Palazzolo Acreide. La festa è attesa nella provincia di Siracusa ed il primo festeggiamento ufficiale risale alla metà del Seicento. Il via all'evento non prima del 12 gennaio: la tradizione infatti vuole che l'inizio non sia prima della commemorazione del terremoto che distrusse la città (11 gennaio 1963). Grande attenzione nei dettagli dei carri allegorici e, come di consueto, verrà scelto il più bello dell'anno. Ci sono alcune maschere che hanno origini molto antiche, alle quali nel tempo se ne sono aggiunte altre. La maschera più famosa è quella dei "Cuturri", la più antica di cui si abbia notizia è quella delle "Ntuppatieddi".

 

 

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