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In edicola con la Gazzetta del Sud, Gattopardo lancia un ponte oltre l'emergenza

È un numero dedicato al futuro. Un futuro di libertà ritrovata, meno velocemente di quanto forse immaginassimo, ma comunque di libertà pregustata e non troppo lontana. Gattopardo, in edicola con il Giornale di Sicilia e con la Gazzetta del Sud da domani prova a lanciare un ponte oltre la fine dell'emergenza e si chiede quale mondo troveremo fuori dalla bolla in cui siamo stati chiusi per due mesi. Tutti in qualche modo cambiati, tutti più consapevoli di prima di quel che conta nella vita, tutti in cerca di un nuovo rapporto con la natura.

«Saremo meno disposti a vivere vite infelici, vite dimezzate. Avremo bisogno di verità, di trovare la nostra strada», dice a Gattopardo Umberto Totti, che forma alla leadership i dirigenti delle grandi aziende italiane, e che è convinto che questa crisi sia una grande opportunità di cambiamento individuale e collettivo.

Un cambiamento che il mensile indaga sentendo imprenditori che disegnano le strategie future nel food, nel turismo, nell'e-commerce. Un cambiamento cui fa da benefico visionario profeta (d'altronde, l'ultimo ruolo che interpretò a teatro fu quello dell'indovino Tiresia) il grande Andrea Camilleri, di cui Gattopardo pubblica una bellissima intervista fatta vent'anni fa e mai interamente pubblicata. Qui il Maestro dice che su Montalbano avrebbe scritto qualche altro romanzo e poi si sarebbe preso «qualche anno sabbatico» (e qui sbagliava), indaga le ragioni del suo successo letterario già forte allora, fa la classifica dei grandi scrittori del Novecento, parla del suo rapporto con Sciascia e con Pirandello e del suo legame con la Sicilia. Alla quale predice un destino bellissimo.

Con lui, in questo numero, altri personaggi innamorati della propria terra: Arturo Di Modica, lo scultore del toro di New York che adesso progetta nella sua Vittoria un'altra scultura faraonica in un parco che faccia da volano per il turismo; il soprano palermitano doc Desirée Rancatore che racconta queste settimane lontane dai teatri nell'attesa che le luci si riaccendano. E poi due interviste per guardare al nuovo mondo che dobbiamo costruire: quella a Guido Zichittella, ricercatore di soli 28 anni, che da Marsala è volato alla volta dell'ETH di Zurigo - uno dei politecnici più prestigiosi del mondo - dove studia un metodo per ridurre le emissioni di biossido di carbonio rilasciate quando il gas naturale viene bruciato negli impianti di produzione di energia e chimici. Secondo Forbes, uno fra i trenta giovani scienziati più influenti d'Europa. Una svolta green che passa anche dal modo in cui progetteremo le nostre città e le nostre case. Ecco quindi l'architetto Francesco Lipari, siciliano, otto menzioni d'onore alla Maker Faire Europe di Roma e gli Architizer People Choice Award 2014 e 2015 con i progetti Sainthorto e Wunderbugs, rispettivamente un giardino interattivo e un auditorium dedicato al rapporto uomo-insetti. Per una nuova relazione tra uomo e natura. La stessa che ricerca, scavando nella notte dei tempi, il fisico e archeoastronomo Andrea Orlando, studiando la relazione tra gli astri e i siti archeologici siciliani, per capire come gli antichi calcolassero le ore e le stagioni. Infine, cinque itinerari da pregustare e tenere a mente per quando finalmente potremo rituffarci nel mondo: la riserva dello Zingaro, a quarant'anni dalla marcia ecologista che la salvò dal cemento; i luoghi nascosti delle Madonie; l'Etna da scoprire in autonomia con una nuova app; gli ipogei e le grotte nel sottosuolo di Marsala; e il borgo più piccolo della provincia di Palermo, Sclafani Bagni, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, icona del «nuovo turismo». Un mondo antico sul quale riaffacciarsi con occhi nuovi.

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