Mercoledì, 20 Novembre 2019
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UNIONCAMERE

Cresce l'export dei prodotti siciliani, Messina registra un +4 per cento

Ancora un segno più per l’export siciliano. Da gennaio a settembre scorso il fatturato delle vendite all’estero si è attestato complessivamente su 8,1 miliardi di euro con un aumento di quasi il 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente quando il giro di affari si era fermato a 6,8 miliardi. A certificare i numeri delle esportazioni siciliane è l’Osservatorio economico di Unioncamere Sicilia, che ha rielaborato i dati regionali dell’Istat riguardanti l’export nei primi nove mesi del 2018.

Tra le province con la migliore performance Palermo si conferma in cima alla classifica con una crescita del 108%. Seguono Siracusa (+19,6%), Trapani (+17%), Catania (+14%), Ragusa (+11%) e Agrigento (10%). In leggera crescita anche Messina (+4%) mentre registrano una flessione Caltanissetta (-26%) ed Enna (-8%).

«I dati dell’export - commenta il presidente di Unioncamere Sicilia Giuseppe Pace - confermano la ripresa delle vendite all’estero e fa piacere sapere che la Sicilia è tra le regioni con la migliore performance dell’export contribuendo in maniera significativa alla crescita nazionale complessiva».

«A fare la parte del leone - aggiunge il segretario generale di Unioncamere Sicilia Santa Vaccaro - sono come sempre 'coke e prodotti petroliferi raffinatì, che rappresentano oltre la metà del totale delle esportazioni made in Sicily. Apprezzati all’estero anche i prodotti chimici e i prodotti alimentari, bevande e tabacco. In termini di crescita il trend migliore è dì carbone (+684%) e mezzi di trasporto (+605%)»

© Riproduzione riservata

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