Lunedì, 16 Settembre 2019
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Lavoro a Messina, 73 borse da 400 euro al mese per chi è in difficoltà: al via il bando

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Comune di Messina

L’assessore alle Politiche sociali di Messina Alessandra Calafiore ha programmato un progetto finalizzato alla promozione e valorizzazione della dignità della persona in difficoltà, favorendone l’integrazione sociale attraverso 73 “Borse Lavoro nel settore della tutela e conservazione dell’ambiente”, di cui dieci riservate a donne vittime di violenza, così come fortemente voluto dall’esito del tavolo tecnico tenutosi in prefettura per l’inclusione socio – lavorativa di questa categoria.

La durata delle Borse sarà di tre mesi per un importo di 415 euro mensili. Da lunedì 6 gli interessati potranno presentare la domanda, pena l’esclusione, entro e non oltre il termine perentorio di giorni 10 dalla data di pubblicazione del presente avviso, e cioè entro le ore 12 di mercoledì 15 maggio, corredata dalla documentazione prevista, esclusivamente on line, accedendo al sito istituzionale del Comune.

Il link di riferimento è http://srvwebced.comune.messina.it/borse-lavoro/borse-lavoro/domanda.php.

Dovranno essere allegati copia fotostatica del documento di identità personale, in corso di validità; codice fiscale e documentazione relativa all’eventuale diritto di riserva previsto dal presente bando. L’istanza dovrà essere stampata, firmata e consegnata per il protocollo (allegando, i documenti richiesti, a pena di esclusione) alle sedi circoscrizionali o all’Urp di Palazzo Zanca o al front office del dipartimento Politiche Sociali di piazza della Repubblica n. 40.

Il progetto si prefigge di sostenere, con interventi di integrazione al reddito, disoccupati che versano in particolari condizioni di disagio economico, di esclusione sociale o fragilità sociale, come la scarsa scolarizzazione, un curriculum formativo – professionale non qualificato, l’appartenenza a gruppi “particolari” che per situazioni oggettive si trovano in situazioni di svantaggio di disabilità o per le donne che hanno subito violenze, al fine di offrire pari opportunità nell’accesso ai servizi, alle informazioni, alla socializzazione ed all’orientamento e all’inclusione lavorativa, purché idonei allo svolgimento di una attività lavorativa.

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