Giovedì, 22 Agosto 2019
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TURISMO

Boom di presenze alle Eolie, a Ferragosto il pienone tra luci e ombre

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Ferragosto con il pienone nell'arcipelago eoliano. Le isole, dopo il vistosissimo calo di presenze, registrato sia a luglio che nei primi giorni di agosto, sono state letteralmente prese d'assalto negli ultimi giorni. Un “assalto” da turismo di massa (unica eccezione Salina) che genera tanta, troppa confusione, mandando spesso in tilt i servizi pubblici essenziali e che si caratterizza per il mancato rispetto delle più elementari regole della convivenza civile.

Un “pienone” quello ferragostano, costituito prevalentemente da giovanissimi e che, comunque, per gli operatori turistici è solo un “lenitivo” che non serve certo a fare dimenticare una estate dai numeri decisamente in rosso. Le famiglie che si concedevano quindici giorni di vacanza negli alberghi, in ville o appartamenti presi in affitto, nelle tranquille zone di campagne, oggi rappresentano un diffuso rimpianto del passato. Anche perché è davvero difficile convivere con questo turismo “caciarone”. Alle presenze “stanziali” bisogna aggiungere i sempre più numerosi “mordi e fuggi”(si presume che solo oggi ne arriveranno almeno 3.000) che raggiungono le Eolie dalla costa calabra e sicula.

Se a terra il numero dei vacanzieri in questi giorni è lievitato notevolmente, lo stesso si può dire a mare. Notevole il traffico da diporto, costituito da imbarcazioni di ogni dimensione e tipologia, intente a solcare l'azzurro e incontaminato mare dell'arcipelago. Per garantire un Ferragosto il più sereno e tranquillo possibile, le forze dell'ordine stanno predisponendo, ormai da qualche giorno, controlli più fitti sia in terra che in mare. Controlli che saranno ulteriormente intensificati proprio oggi. In particolar modo nel mare limitrofo alla “Sciara del fuoco”, nell'isola di Stromboli, è stata dislocata una motovedetta d'altura, inviata appositamente dalla Capitaneria di porto di Catania, al fine di tutelare la pubblica incolumità di tutti quei diportisti che cercano di avventurarsi nel tratto di mare interdetto dall'Autorità Marittima in seguito al noto evento parossistico che ha interessato il vulcano.

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