Martedì, 27 Ottobre 2020
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Scuola, la Sicilia tra le regioni che ha ricevuto più fondi per la didattica a distanza

Lombardia, Campania e Sicilia: sono le tre regioni che hanno ottenuto dal ministero le maggiori somme (il 31% del totale) da destinare alle scuole dopo la ripartizione dei fondi a seguito dell’emanazione del decreto ministeriale sugli 85 milioni di euro stanziati dal Governo per realizzare la didattica a distanza. Un’inchiesta della 'Tecnica della Scuola' ha verificato come è stata realizzata questa distribuzione di fondi, dopo l’emanazione del decreto ministeriale, assegnata a tutte le istituzioni scolastiche, sulla base dei dati inviati qualche giorno fa al ministero dell’Istruzione dai dirigenti scolastici. E ha scoperto che sono tre scuole meridionali ad essersi aggiudicati più fondi: ad ognuna, sono stati assegnati circa 20 mila euro.

Si tratta dell’istituto «Pietro Piazza» di Palermo, che si è visto assegnare oltre 20 mila euro, l’istituto «Cilea-Mameli» di Caivano (Napoli) e l’istituto «Karol Wojtyla» di Catania, con circa 17 mila euro: sono scuole dove, evidentemente, le necessità degli alunni e le emergenze indicate con gli altri parametri inviati dai capi d’istituto, risultano particolarmente forti.

Nella top 10 degli stanziamenti figurano altre quattro scuole della Campania, due della Sicilia, tre della Toscana e una dell’Emilia Romagna. Per quanto riguarda, invece, la distribuzione su base regionale, al primo posto per assegnazione delle risorse, si colloca la Lombardia, con 12 milioni di euro messi a disposizione (14% del totale); segue la Campania, con 10,6 (13%), poi la Sicilia con 9,1 milioni (11%). Ai piedi dell’ideale «podio» troviamo il Lazio, con 7.3 milioni assegnati. Agli ultimi posti, si collocano l’Umbria con 1.2 milioni, la Basilicata con 1 milione e il Molise con 479 mila euro.

Analizzando ancora più nel dettaglio la ripartizione, considerando le dieci città più grandi d’Italia, non è la città di Roma ad avere il maggior numero di fondi, ma Napoli. Questo, grazie soprattutto all’indicatore Ocse Escs, che ha dato il via libera a ben 5,8 milioni di euro per il capoluogo campano. Poi, c'è proprio Roma, con 5 milioni. Seguono Milano con 3,5, Torino con 2,8, Bari con 2,7 e Catania con 2 milioni.

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