Mercoledì, 03 Giugno 2020
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L'ALLARME

Il Coronavirus mette in crisi gli allevatori siciliani: "Senza aiuti si rischia l'ecatombe"

"Il presidente Conte ieri ha ufficializzato che trascorreremo la santa Pasqua a casa. Giusta decisione che però mette in difficoltà le aziende zootecniche siciliane. Si sono infatti subito azzerati gli ordini di agnelloni e sono drasticamente diminuiti gli ordini di agnelli e di capretti con prezzi di vendita mai registrati così bassi. Molti allevatori attendevano il periodo Pasquale per risollevare le sorti delle loro aziende e invece si ritrovano ad affrontare l'ennesima crisi".

È questo il comunicato dell'Unione Allevatori Sicilia. "Per questo motivo l'unione allevatori chiede alla regione di attenzionare le problematiche del settore e soprattutto di cercare in tutti i modi di mantenere gli impegni assunti in precedenza sull'emissione del bando del biologico e della compensativa. Ieri mattina è stata avviata una petizione proprio per ricordare che anche il settore agricolo è stato colpito dall'emergenza Covid-19 e che ha bisogno di sostegno. È importante che quantomeno vengano rispettati gli impegni che l'assessore Bandiera aveva assunto in precedenza".

L'Unione Allevatori Sicilia ha deciso di avviare questa petizione per fare arrivare alla nostra classe politica siciliana, "un po' distratta in questi ultimi anni, il nostro appello affinché non si metta a repentaglio la salute dei consumatori togliendo il sostegno alle aziende agricole biologiche e alla zootecnia montana. In questi ultimi anni abbiamo assistito ad una vera ecatombe del nostro settore agricolo e zootecnico, essendosi alternati periodi di siccità a violente alluvioni con gravi perdite delle colture e maggiori costi di conduzione. Per non parlare dei prezzi dei nostri prodotti fermi dal 1990 e lobby pronte a speculare inondando il mercato di prodotti potenzialmente dannosi per la salute (vedi Glifosato). Adesso un altro mostro si è abbattuto sul nostro settore, il Covid-19, che ha bloccato il mercato. Per poter andare avanti, abbiamo necessità che la Regione emani urgentemente la misura 11 (agricoltura biologica) e 13 (indennità Compensativa per le zone montane) per ridare una boccata d'ossigeno al settore e un vero sostegno per ripartire. Queste misure sono vitali per preservare le superfici bio siciliane (siamo primi in Italia) e le nostre martoriate zone montane, fortemente penalizzate da una resa minore e dai costi per il mantenimento degli animali. Abbiamo deciso di avviare questa petizione per chiedere la piena partecipazione a chi voglia aderire a questa buona causa, chiedendo l'emanazione della misura 11 e 13 del PSR Sicilia".

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