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PALERMO

La ritirata del gruppo Coop dalla Sicilia, mille lavoratori a rischio

Coop Alleanza si appresta a lasciare definitivamente la Sicilia. La società lo ha reso noto durante l'incontro svoltosi a livello nazionale per la discussione del piano di rilancio aziendale. Saranno pertanto 12 i negozi in dismissione dell'intera rete vendita siciliana che, per il tramite di cessione di ramo d'azienda, dovrebbero essere ceduti come master franchising ad un altro imprenditore.

«Non permetteremo che i lavoratori siciliani vengano abbandonati»: con queste parole Mimma Calabrò, segretario generale della Fisascat Cisl Sicilia, commenta l'esito dell'incontro svoltosi alla presenza dei vertici aziendali e delle segreterie nazionali. «Una storia travagliata quella dei lavoratori Coop che già a partire dal 2012, anno in cui venne avviata la prima grande riorganizzazione societaria, dovettero cercare di mantenere il posto di lavoro rimodulando il proprio orario lavorativo - afferma la sindacalista -. Un continuo alternarsi di procedure di licenziamento collettivo su altre procedure, fino ad arrivare ad accordi per il ricorso agli ammortizzatori sociali, agli esodi incentivati, all'armonizzazione dell'orario di lavoro fino alla flessibilità. Nemmeno la fusione per incorporazione di Coop Sicilia in Coop Alleanza 3.0 ha sortito gli effetti annunciati dalla società e tanto auspicati dai lavoratori che temono di veder vanificati gli enormi sacrifici a cui si sono sottoposti negli ultimi anni».

E sul fronte politico si muove il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Salvatore Siragusa: «La Regione non permetta che ancora una volta i capricci delle grandi aziende del Nord, lascino senza lavoro oltre mille persone. Il presidente Musumeci e l'assessore Scavone si occupino della vertenza Alleanza Coop 3.0 e intervengano per trattenere l'azienda». Il deputato ha presentato un' interrogazione per incalzare il governo Musumeci ad occuparsi della vertenza dei lavoratori della Coop dopo che i vertici nazionali hanno comunicato la volontà di lasciare la Sicilia.

«L'Alleanza Coop 3.0 - spiega Siragusa - conta in Sicilia nel settore della grande distribuzione numerosi esercizi commerciali tra le città di Palermo, Catania e Messina, inseriti anche nei grandi centri commerciali dei tre capoluoghi, con una forza occupazionale di più di mille persone. Pur non volendo entrare nelle dinamiche aziendali chiediamo anche al governo Musumeci di poter vigilare, affinché eventuali nuovi investitori disposti a rilevare i punti vendita mantengano i diritti acquisiti dai lavoratori e non li lascino sul lastrico. L'impressione o forse la certezza è che per salvare i punti vendita del Nord si sacrifica il Sud e questo non può continuare».

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