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No al biodigestore della Valle del Mela, il perché di Zero Waste Sicilia

Ginatempo: non siamo contrari agli impianti di biodigestione, ma diversa è la questione concernente quello proposto da A2A Energie Future, recentemente respinto dalla commissione regionale Via-Vas
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Il biodigestore di San Filippo del Mela

«Zero Waste Sicilia, come più volte affermato, non è contraria agli impianti di biodigestione, che anzi ritiene strategici all’interno della economia circolare che l’Europa ci chiede con sempre maggiore insistenza (a partire dal New generation EU e Recovery Plan). Diversa è tuttavia la questione concernente il biodigestore proposto da A2A Energie Future, recentemente respinto dalla commissione regionale Via-Vas. Questa bocciatura ha suscitato reazioni dure di Legambiente Sicilia, associazione industriali, partiti e parlamentari regionali». Lo ha affermato Beniamino Ginatempo, presidente di Zero Waste Sicilia

Le motivazioni

«A suo tempo Zero Waste Sicilia - ha proseguito Ginatempo - presentò osservazioni, perplessità ed obiezioni al progetto. A parte alcune questioni concernenti il Piano Paesaggistico, una principale obiezione era la seguente. La legge regionale 9/2010 stabilisce che siano le SRR a dover pianificare e approvare gli interventi finalizzati all’autosufficienza impiantistica d’ambito, inclusa la programmazione e la localizzazione degli impianti previsti. Zero Waste Sicilia ha sempre ritenuto che la non applicazione di questa legge fosse alla base del caos del sistema rifiuti in Sicilia. Infatti è spesso accaduto che la latitanza delle Srr ha fatto sì che privati abbiano potuto proporre impianti (digestori, gassificatori, discariche, inceneritori, ecc.) al di fuori di qualunque programmazione territoriale, senza una organica distribuzione territoriale, senza la valutazione di volumi e necessità del territorio. Accade così che, in emergenza, tali impianti vengano autorizzati (con procedure a volte sospette), e i rifiuti vadano in giro turistico per la Sicilia».

La commissione Via-Vas

«La commissione Via-Vas - ha sottolineato Ginatempo - recepì questa osservazione e prescrisse al proponente di replicare. Il proponente non replicò con puntualità. Inoltre la Srr Messina Città Metropolitana, con nota prot. Arta n. 14975 del 11.03.2020, ha affermato che “l'impianto in oggetto da localizzare all'interno del territorio del Comune di San Filippo del Mela (ME) non rientra tra quelli previsti nella pianificazione del Piano d'Ambito di questa SRR "Messina Area Metropolitana”.   Notiamo che:

1) La commissione Via-Vas ha applicato il dettato di legge, ed il tentativo di imporre la legalità nel sistema di gestione dei rifiuti in Sicilia non può che essere visto con il più grande favore. Vien da dire “Era ora”. Cioè, Era ora che la legalità fosse il punto dirimente della programmazione degli impianti in Sicilia

2) La commissione Via-Vas dà una lezione all’ARS, ricordando che non si può approvare un impianto purchessia, ancorché tecnicamente inappuntabile, poiché la sua utilità, funzionalità e organicità deve essere valutata all’interno di un quadro territoriale e regionale. Compito della politica.

Pertanto Zero Waste Sicilia - ha concluso Ginatempo - formula il suo pieno apprezzamento per l’operato della commissione Via-Vas e del suo presidente prof. Aurelio Angelini».

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