Lunedì, 25 Ottobre 2021
stampa
Dimensione testo

Politica

Home Politica La Tari a Messina peserà 44 milioni, domani confronto coi sindacati
TASSA SUI RIFIUTI

La Tari a Messina peserà 44 milioni, domani confronto coi sindacati

di
messina servizi, rifiuti, tari, Aldo Iacomelli, Pippo Lombardo, romo dell'acqua, Messina, Sicilia, Politica
Il presidente del Cda di Messina Servizi Pippo Lombardo

Più investimenti sulla differenziata; una vera e propria scommessa sul porta a porta, tanto da ridurre sensibilmente i costi della raccolta dei rifiuti; la realizzazione di due nuovi centri di raccolta. Sono questi alcuni dei punti cardine del piano finanziario dei rifiuti per il 2019.

Il piano, in altri termini, che fissa quale sarà il costo totale che poi dovranno essere i cittadini a coprire, pagando la Tari. Il piano è stato adottato ieri pomeriggio dal consiglio d’amministrazione della MessinaServizi, presieduto da Pippo Lombardo, e domani mattina sarà oggetto di confronto con i sindacati. È fissato alle 7 del mattino, infatti, una riunione tra i vertici dell’azienda, l’Amministrazione e le organizzazioni sindacali in cui si contratterà, soprattutto, sul piano industriale. Il piano finanziario, invece, si tramuterà nel tariffario Tari che dovrà essere vagliato dal consiglio comunale.

Un piano che prevede costi totali per 44,2 milioni di euro. Poco meno di un milione in più rispetto al piano che, prima del licenziamento, aveva presentato l’ex direttore generale Aldo Iacomelli (piano, quello, che aveva trovato sulla stessa lunghezza d’onda il dirigente comunale al ramo Romolo Dell’Acqua). A cosa è dovuto il “sovrapprezzo”? Lo spiega lo stesso Lombardo: «Nel vecchio piano 950 mila euro per il diserbo erano stati esclusi e caricati sul Comune, noi li abbiamo inseriti perché è un servizio che consideriamo integrato con la raccolta. Per capirci, se dobbiamo raccogliere rifiuti da un’aiuola, la dobbiamo anche diserbare».

In particolare, Iacomelli aveva previsto 10,5 milioni di costi per la raccolta ed il trasporto, mentre Lombardo riduce quella voce a 991 mila euro. Una differenza enorme, che fa il paio con quella per la raccolta differenziata: 7,3 milioni per Iacomelli, 17,5 milioni per Lombardo. Ecco perché quest’ultimo parla di vera e propria “sfida”: raggiungere il 65% a luglio e coprire l’intera città col porta a porta.

Leggi l’articolo completo su Gazzetta del Sud – edizione Messina in edicola oggi.

© Riproduzione riservata

Scopri di più nell’edizione digitale

Dalla Gazzetta del Sud in edicola. Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale

LEGGI L’EDIZIONE DIGITALE
* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook