Domenica, 18 Agosto 2019
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L'INTERVISTA

Sicilia, Musumeci: "Finanziaria, sì alla collaborazione ma non saremo sotto scacco"

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Nello Musumeci

Sul tavolo ha gli ultimi dati sulla spesa dei fondi europei. E a Musumeci spunta un sorriso: «Abbiamo certificato l’investimento di 713 milioni 762 mila e 55 euro. Non solo non abbiamo perso un euro ma abbiamo superato di alcune decine di milioni il target fissato da Bruxelles».

Parte da qui, da questo colpo di scena insperato, Nello Musumeci, per tracciare la rotta di medio periodo della Regione. E anticipa che riscriverà i piani di spesa dei fondi europei, accelererà l’abbattimento delle case abusive da parte dei Comuni e farà qualche ritocco alla giunta e alla squadra dei dirigenti regionali.

Presidente, appena 24 ore fa aveva detto di temere che la Sicilia avrebbe perso un centinaio di milioni di fondi europei perché non c’era più il tempo per spenderli entro la scadenza. Cosa è successo in un giorno?
«Era un rischio che conoscevamo e sapevamo che fino all’ultimo era difficile evitarlo, visto che quando sono arrivato abbiamo saputo che il precedente governo aveva speso appena 6 milioni. Noi abbiamo accelerato la spesa soprattutto nei settori dell’acqua, dei rifiuti, dell’energia, dell’ambiente. Ha accelerato la Protezione Civile. Lo stesso hanno fatto alle Attività produttive. È stata una bella prova di squadra. Quasi tutti gli assessorati hanno superato il target che gli avevo assegnato. Si è lavorato anche nei festivi. Sapevo che su questo mi giocavo la credibilità».

Da settimane alla Regione si vocifera di un possibile rimpasto e di una nuova rotazione dei dirigenti generali. Ci sta pensando?
«Non li escludo. Mi pare fisiologico dopo un anno. Si fanno i bilanci e si cambiano gli anelli deboli. Vale per gli assessori e anche per i dirigenti. È normale che ci sia qualche direttore che non ha avuto la forza, la capacità o la possibilità di dare il massimo. A noi spetta, senza demonizzazioni, il compito di valutare e correggere».

È stato costretto a varare l’esercizio provvisorio. Quando pensa di poter approvare la Finanziaria e il bilancio?
«Per la prima volta dopo 22 anni la giunta li ha approvati prima di Natale. E io continuo a pensare che si possano approvare all’Ars entro il 15 gennaio. In questo senso l’esercizio provvisorio è solo uno strumento tecnico. Mi aspetto che le commissioni lavorino già dal 3 gennaio e che le opposizioni mostrino senso di responsabilità».

Ieri però Pd e grillini non hanno risposto ai suoi appelli alla collaborazione.
«Non si può tollerare che i deputati grillini e del Pd entrino in aula in assetto da guerriglia. La Sicilia è l’ultima Regione d’Italia non per colpa mia. Quando il centrodestra era all’opposizione ha mostrato senso di responsabilità. Se ora Pd e grillini bloccano il bilancio fanno un danno alla Sicilia non a me. Io continuo ad aspettarmi collaborazione. In questi due partiti ci sono sensibilità diverse: singolarmente vengono a dirmelo gli stessi deputati. E poi il consenso non si conquista mettendosi di traverso ma partecipando. Per questo motivo rinnovo l’invito alla collaborazione: a gennaio c’è la Finanziaria e a febbraio il Collegato, sul quale sentiamo il dovere di ascoltare le proposte delle opposizioni. Ma questo è un governo che non si farà mettere sotto scacco».

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