Venerdì, 22 Novembre 2019
stampa
Dimensione testo
PIANO DI RIEQUILIBRIO

A Messina 35 milioni da Roma, lotta contro il tempo per evitare il dissesto

di

Da Roma sono arrivati a Messina 35 milioni di euro, immediatamente nelle disponibilità di Palazzo Zanca come anticipazione per il finanziamento del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale.

Una boccata d’ossigeno - analizza la Gazzetta del Sud in edicola - che può preludere alla svolta definitiva, quella annunciata in questi giorni dal sindaco Cateno De Luca, il quale non fa mistero di voler uscire definitivamente dalle procedure del pre-dissesto, scongiurando una volta per tutte l’ipotesi del “default”. Ma perché ciò accada occorre che si concretizzino ulteriori passi avanti lungo la strada del risanamento economico-finanziario.

Il destino del Comune di Messina è legato ad alcuni contenziosi rimasti in piedi. Sono le cause riguardanti i grandi creditori per un valore complessivo di circa 75 milioni di euro: l’impresa Schipani (43 milioni), la vicenda “derivati Dexia” (9 milioni), il contenzioso con diversi avvocati che hanno difeso il Comune (9 milioni), l’impresa Ricciardello (14 milioni). "Se entro il 30 novembre non si definiranno tali accordi o si definiranno in parte – spiega il sindaco Cateno De Luca –, il Piano di riequilibrio rimarrà in vigore fino al 2033, e resterà all’orizzonte, purtroppo, anche l’incubo della dichiarazione di dissesto".

© Riproduzione riservata

Scopri di più nell’edizione digitale

Dalla Gazzetta del Sud in edicola. Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale

LEGGI L’EDIZIONE DIGITALE

PERSONE:

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook