Martedì, 18 Febbraio 2020
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LA DENUNCIA

Tredicesima in ritardo, dipendenti dell'Atm di Messina scrivono a De Luca

A Messina solo i dipendenti di Atm con il conto corrente in Bnl, la banca che fa da tesoriere all’azienda trasporti, hanno ricevuto le tredicesime prima di Natale. Tutti gli altri dovranno attendere il 27 dicembre. È quanto emerge dall’amara “letterina di Natale” al sindaco De Luca scritta da un gruppo di dipendenti.

Questo il testo integrale: “Gentile signor sindaco della città di Messina le inviamo a prescindere i nostri migliori auguri di un buon e Santo Natale a lei e la sua famiglia. Un Natale ricco di gioia e serenità, quello che purtroppo è stato negato ai lavoratori Atm e alle loro famiglie nonostante le promesse e le illusioni, le pressioni morali volute o non volute. Alle note vicissitudini aziendali, con un futuro lavorativo pieno di ombre ed insidie, si è aggiunta adesso la beffa della non corresponsione della tredicesima mensilità entro Natale che sta mettendo in difficoltà le nostre famiglie".

"Certo i lavoratori di Atm sono forti ed abituati alla lotta e ai sacrifici  - prosegue la lettera -, agli stipendi non pagati, ma non crediamo sia corretto da un primo cittadino dichiarare che la tredicesima è pagata quando nelle nostre tasche ancora non c’è nulla e il Natale chiama come i nostri figli. Doveva pensarci prima a trovare soluzioni e non all'ultimo istante, perché solo nella tarda serata e solo i correntisti Bnl hanno avuto accreditato la tredicesima mentre il resto dei lavoratori aspetterà giorno 27..... grazie di cuore... Una ulteriore frustrazione per le nostre famiglie. Certo che non sarà il risultato della teoria....'calci in c... ai consiglieri' e niente soldi all'Atm perché hanno 'osato' criticare il suo operato, ma il messaggio che passa è questo".

"Non è certo questo il messaggio che il Natale porta in sé signor sindaco, saranno altre le ragioni, e se crediamo ai nostri valori cristiani -si legge nella lettera -, e quindi al Natale, sappiamo che non è certo questo il messaggio da dare. Essere cristiani non vuol dire andare a tutte le processioni o in chiesa con il selfie sempre pronto.  Noi dipendenti Atm siamo da sempre abituati a dissentire e ad applaudire quando si fa bene e lei per onestà intellettuale ha fatto anche tante cose per bene. Ma dissentire quando non siamo convinti, credere di non aver bisogno di garanti ma di chiarezza e trasparenza per il
nostro futuro non ci può mettere nella lista dei “cattivi” a cui riservare il carbone della befana. Siamo sempre e comunque fiduciosi e disponibili al dialogo....passerà a nuttata diceva il buon Eduardo.....buon Natale sindaco, noi siamo lavoratori e dipendenti per bene”.

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