Martedì, 27 Ottobre 2020
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Regione Siciliana, aria di rimpasto in giunta: levata di scudi in favore di Bandiera

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Edy Bandiera

Alle prime voci di rimpasto, il coro si è alzato unanime in difesa dell'assessore regionale all'agricoltura Edy Bandiera. Nessun mistero sulla volontà del presidente della Regione Siciliana di dare nuovo impulso alla sua azione di governo, magari accontentando i desiderata della Lega e con a disposizione quella delega ai beni culturali di cui detiene ancora l'interim.

Ma non c'è fretta per sacrificare qualcuno. Lo ha detto qualche giorno fa il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè: «Se dovrà esserci un rimpasto siamo pronti ad affrontarlo ma non è la nostra prima preoccupazione». E Miccichè è la persona che fino a questo momento ha blindato l'esponente di giunta siracusano, scaricato dai suoi “amici” siracusani di Forza Italia.

Ieri l'appello delle sorelle Anna, Ina e Irene Napoli di Mezzojuso, vittime di atti intimidatori e vandalici nei loro terreni: «Per la prima volta abbiamo sentito le istituzioni vicine. Non rimuovetelo», sono le parole che non lasciano spazio ad interpretazioni: «Abbiamo avuto messo a disposizione - afferma Irene Napoli - uomini e mezzi dell'assessorato Agricoltura, fattori questi che ci hanno consentito di cominciare a rimettere in piedi l'attività per proseguire nella nostra battaglia di legalità».

Prima erano stati i sindacati ad alzare le “barricate”: «Abbiamo trovato nell'assessore Bandiera competenza e grande disponibilità ad attivare tavoli di confronto per affrontare problematiche vecchie e spinose come quelle dei consorzi di bonifica e dei forestali - affermano i segretari generali di Fai Cisl-Flai Cgil-Uila Uil Sicilia, Pierluigi Manca, Tonino Russo e Nino Marino -. E abbiamo definito l'iter che ha portato al rinnovo del contratto regionale dei forestali garantendo più salario e più diritti ai lavoratori». E prima ancora oltre 400 imprese agroalimentari del distretto orticolo sud-est Sicilia e del Distretto del cibo del sud est Siciliano avevano evidenziato come Bandiera abbia dato in questi anni “prova di efficienza, di sensibilità e di concretezza per l'intera filiera agricola ed alimentare».

Gaetano Sciacca: veleni e cattiverie

I ritardi nell'espletamento delle pratiche per la cassa integrazione in deroga, attesa da oltre 130mila lavoratori in Sicilia, ultima in Italia per pagamenti, sono stati causati dal mancato allineamento, nella fase iniziale, delle piattaforme informatiche di Regione e Inps; per cui in alcuni casi le istanze trasmesse dalla Regione sono state rispedite indietro dall'Inps, anche per problemi banali. A cercare di fare chiarezza è il dirigente del centro per l'impiego di Messina, Gaetano Sciacca: «È grave che si sparga veleno su dipendenti che stanno dando l'anima per cercare di completare queste procedure farraginose. Hanno lavorato giorno e notte, senza badare alle domeniche e alle feste. Dire che hanno bloccato volutamente il servizio perché volevano 10 euro a pratica è cattiveria».

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