Sabato, 19 Settembre 2020
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Mezzi pubblici in Sicilia, gratis poliziotti e pompieri ma i militari pagheranno: è polemica

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In Sicilia succede anche questo. In un caos generale, dove ognuno sembra poter decidere quello che ritiene più opportuno e dove l’unica certezza è che manca un coordinamento tra istituzioni, a farne incredibilmente le spese sono i militari dell’Esercito, soldati che, anche in Sicilia come nel resto del Paese, in questa emergenza nazionale hanno contributo in maniera fattiva (non ultima la gestione della crisi sanitaria a Troina) alla soluzione di tante problematiche. Adesso sono proprio i militari dell’Esercito gli unici ad essere stati esclusi dalle categorie che beneficiano del trasporto gratuito con mezzi pubblici nell’Isola.

"È umiliante - scrivono i delegati del Cocer dell’Esercito Pasquale Fico, Gennaro Galantuomo, Domenico Bilello, Giuseppe Scifo, Francesco Gentile e Antonino Duca - leggere l’approvazione della finanziaria ed apprendere che vengono stanziati 3 milioni, dopo 14 anni, per il trasporto gratuito delle forze dell’ordine e vigili del fuoco, escludendo il personale dell’Esercito. Proprio quei soldati che vengono encomiati per l’operazione nella zona rossa di Troina, per lo stringente e capillare rinforzo alla città di Messina per ciò che concerne gli ingressi dallo Stretto, per il lavoro negli aeroporti al fine di movimentare, distribuire e rifornire con i propri mezzi, i materiali sanitari giunti nell’isola dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile per tutte le nove province Siciliane, senza contare i militari impiegati per la sicurezza del territorio nell’operazione strade sicure per tutto il territorio regionale. Non ultime, le continue richieste di ulteriore personale che costantemente vengono inviate al Vertice del Dicastero. Queste sono le persone che sono state dimenticate nell’approvazione della legge di bilancio".

E ancora: "Appare necessario porre subito rimedio a tale mancanza e provvedere nel minor tempo possibile alla rettifica della norma approvata e permettere ai militari dell’Esercito di essere uguali a tutti quelli che indossano un’uniforme".

Sulla vicenda è anche intervenuta anche Laura Garavini, presidente della Commissione Difesa al Senato: "La Regione Sicilia, presieduta da Nello Musumeci, ha stanziato tre milioni di euro per il trasporto gratuito delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco, escludendo però il personale dell’Esercito. L’Esercito è in prima linea per proteggere e tutelare i cittadini nell’emergenza sanitaria, in tutto il territorio nazionale e anche in Sicilia, dove, in risposta a un appello del Presidente Musumeci, sta svolgendo con impegno e professionalità funzioni essenziali per la tutela dei siciliani, quali la sanificazione di tre delle quattro zone rosse siciliane, il controllo degli ingressi a Messina e il trasporto e distribuzione dei materiali sanitari sanitari per tutte le nove province siciliane, senza contare i militari impiegati per la sicurezza del territorio nell’operazione Strade sicure in tutta la regione. Le nostre Forze armate – ha proseguito - sono impegnate con la consueta capacità professionalità e abnegazione in questa difficile emergenza sanitaria, condividendo le stesse difficoltà e gli stessi rischi delle Forze di Polizia e dei Vigili del fuoco; sono sicura che il governatore Musumeci condivida tali considerazioni e voglia provvedere quanto prima alla rettifica delle norme approvate e garantire anche ai militari dell’Esercito le agevolazioni concesse alle altre forze di polizia".

Sullo steso tenore la dichiarazione di Francesco Scarpinato, coordinatore di Fratelli d’Italia e capogruppo al Comune di Palermo. "Sono certo - ha affermato - che si è trattato di una mera dimenticanza, ho chiesto alla capogruppo all’Ars Elvira Amata di trovare una soluzione chiedendo l’integrazione dell’Esercito Italiano, in considerazione del fatto che si parla di forze dell’ordine e vigili del fuoco ma non dei militari dell’Esercito che continuano a riscuotere il vivo plauso da parte della popolazione siciliana per lo straordinario lavoro eseguito anche nella zona rossa di Troina, dove uomini e donne in uniforme verde hanno fornito supporto sanitario anche per la sanificazione dell’Oasi e dei luoghi colpiti dal contagio da Covid-19. Il grande impegno dedicato a tutta la Sicilia assieme all’operazione Strade sicure – ha quindi concluso Francesco Scarpinato – ha contribuito ad un capillare controllo del territorio, senza dimenticare l’attività di volontariato fatta a favore della cittadinanza e di tutte quelle persone che versavano e versano in situazioni di difficoltà. Quando l’Esercito italiano viene chiamato per le emergenze è sempre in prima linea al servizio dei cittadini e del bene comune, ma non può e non deve essere dimenticato in casi come questo".

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