Mercoledì, 05 Agosto 2020
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IL CASO

"Inno alle SS", bufera in Sicilia sull'assessore Samonà. La replica: "Nazismo un orrore"

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L'assessore regionale alla Cultura, Alberto Samonà

Sta suscitando roventi polemiche la vicenda scoppiata dopo che oggi 'Il Fatto Quotidiano' ha pubblicato un articolo che ha ripreso alcune righe di una poesia che, secondo il quotidiano, inneggerebbe ai valori nazisti scritta dal neo assessore leghista ai Beni Culturali e all’Identità siciliana Alberto Samonà. Ques'ultimo era ancora trentenne quando scrisse i versi, stampati a pagina 33 del volume 'Le colonne dell’eterno presentè, dato alle stampe nel 2001, in cui parla del «sacrificio dell’ultima Thule» e di «monaci dell’onore» , con un chiaro riferimento - secondo la ricostruzione del quotidiano contestata dal diretto interessato - alle Ss. Una questione che rischia di degenerare in una guerra interna anche dentro la Lega che in Sicilia nel frattempo ha cominciato a registrare nei giorni scorsi diverse fuoriuscite nei vari territori.

«Attendo da qualche ora che sugli organi di stampa venga pubblicata una smentita di quanto riportato da un quotidiano nazionale circa un «inno» alle SS da parte dell’Assessore Alberto Samonà», afferma la deputata regionale Mariana Caronia, vice presidente del gruppo, facendo riferimento a un articolo de Il Fatto, in cui si indica Samonà come autore di una poesia inneggiante al famigerato corpo militare nazista.

«Non ho letto nè una smentita nè una presa di distanze per quello scritto risalente a pochi anni fa - sostiene Caronia - nè una parola di scuse alle vittime dello sterminio nazista, di cui i 'monaci dell’onorè furono molto più che protagonisti. Questa presa di distanze non è venuta dal diretto interessato; mi aspetto che venga dalla Lega ai suoi massimi livelli, che devono chiarire se quelle parole e i disvalori culturali che promuovono, ancor più gravi perchè espressi da un rappresentante istituzionale della Regione, possano passare sotto silenzio. Mi aspetto che la Lega chiarisca, ai suoi massimi livelli, se l’autore di tali abominevoli espressioni ed apprezzamenti possa rimanere al suo posto o se piuttosto non vada velocemente e caldamente invitato a dimettersi. Credo che solo il pronto allontanamento di chi offende la storia e le vittime del nazismo possa valere da dimostrazione della distanza della Lega da queste ideologie».

«Il nazismo è stato un orrore della storia e va condannato senza appello». Comincia così un post pubblicato questa mattina su Facebook da Alberto Samonà, in relazione all’articolo, pubblicato nell’edizione odierna de «Il Fatto Quotidiano», in cui lo si indica come autore di una poesia in onore delle SS. «Si fa riferimento - spiega l’assessore ai beni Culturali della regione Sicilia - a un libro di poesie pubblicato circa vent'anni fa, nel quale avevo inserito, a mò di elenco, una carrellata di esempi che in varie epoche storiche avevano rappresentato espressioni diverse di riferimenti storici legati a tematiche esoteriche o metafisiche. Un libro, peraltro, che non aveva niente a che vedere con la politica. Fra questi esempi ce n'era uno sul cosiddetto 'nazismo esoterico'. Nello stesso testo, però, vi erano poesie che parlavano di Islam, del mago britannico Aleister Crowley, di spiritualità 'New Age' anni settanta, di paganesimo antico, di magia, del mistico francese Louis de Saint Martin e di altri svariati esempi, narrati sempre quali testimonianze storiche relative a quel tipo di dinamica».

Per Samonà «l'articolo odierno decontestualizza, facendo sembrare ciò che non è, dando l’impressione di simpatie politiche del sottoscritto che non esistono». «Giusto per fugare ogni dubbio su come la penso e sulla mia storia personale, mi preme ricordare, che - cosa che ovviamente l’articolo non scrive - nel gennaio 2009 in occasione della Giornata della Memoria, su impulso dell’Aned. associazione dei Deportati, insieme, fra gli altri, a Dario Fo tenemmo una conferenza all’Accademia di Brera a Milano per lanciare una petizione proprio per scongiurare la demolizione del Memoriale, il suo spostamento dal campo di Auschwitz e la cancellazione della memoria. Purtroppo, la mobilitazione non sortì l’effetto sperato e il Memoriale in ricordo dei deportati italiani fu smontato, nel silenzio della quasi totalità dei cosiddetti intellettuali siciliani e di gran parte della sinistra politica». «Qualche anno dopo, nel 2015 - ma anche di questo nell’articolo non si fa alcun riferimento - sono stato proprio io a moderare la grande giornata di studio sulla presenza storica degli Ebrei in Sicilia, promossa dall’associazione «Elisabeth de Rothschild», che di certo non può essere sospettata di simpatie neonaziste».

Infine, Samonà annuncia di star lavorando «a una grande mostra, pensata come un viaggio nella storia, nella società e nella psiche, sulla necessità di abbattere i muri associati all’idea di separazione, di 'ghetto'. Una mostra con 27 artisti, per lo più di provenienza israeliana».

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