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L'ORDINANZA

Hotspot di Bisconte, silenzio dalla prefettura di Messina: rischio scontro col Comune

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Cateno De Luca

Pubblicata all’Albo pretorio e sul sito internet del Comune di Messina l’ordinanza sindacale relativa alla gestione dei migranti nell’ex caserma Gasparro di Bisconte. Dopo un “passaggio” in Prefettura, per gli aspetti relativi all’ordine pubblico, il sindaco Cateno De Luca, non avendo ricevuto risposta dal rappresentante del Governo Maria Carmela Librizzi, ha deciso di rendere ufficiale l’atto firmato ieri.

Entrerà in vigore il 25 luglio: cinque i giorni di tempo concessi al Viminale per lo sgombero della struttura ritenuta dal sindaco “abusiva”. Si profila, quindi, l’ennesimo scontro istituzionale, già nato oggi con l’assenza di riscontro e osservazioni della Prefettura di fronte a un atto ritenuto urgente da Palazzo Zanca.

“Trascorse oltre dodici ore in assenza di comunicazioni e/o osservazioni da parte della Prefettura di Messina, considerata la persistente situazione di emergenza che ha imposto l’adozione della presente Ordinanza a tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico, risulta indifferibile l’adozione del presente provvedimento”. È questo il passaggio contenuto nell’ordinanza relativa alla mancanza di riscontro dal Palazzo del Governo.

IL TESTO DELL'ORDINANZA

"Ieri sera è stato inviato lo schema di ordinanza sindacale alla Prefettura, per come previsto dal TUEL. In nottata è arrivata una nota dal Palazzo del Governo con la quale si comunicava che “si fa riserva di esaminarne il contenuto ai fini della conformità ai presupposti normativi di cui all’art. 54 D.Lgs. n. 267/2000 e di fornire successivo riscontro. Non avendo ricevuto altre notizie in merito ho provveduto qualche ora fa all’adozione e pubblicazione dell’ordinanza n. 220 del 18/07/2020, con la quale tutelo la mia comunità. L’hotspot di Bisconte è collocato nel posto sbagliato, oltre a essere abusivo ed a rappresentare un pericolo per la pubblica e privata incolumità. Se dopo il termine previsto dall’ordinanza per la demolizione di tale obbrobrio, nulla cambierà, denuncerò tutti per omissione e abuso, dal Ministro Lamorgese a scendere”. Lo afferma il sindaco di Messina, Cateno De Luca a seguito della pubblicazione dell’ordinanza sindacale che dispone la chiusura dell’hotspot nell’ex Caserma Gasparro.

"Tale decisione, giunta a seguito dei fatti di qualche giorno fa, in cui diversi migranti, sfuggendo al controllo delle autorità hanno fatto perdere le proprie tracce, oltre a fissare un termine ultimo di 5 giorni per la dismissione dell’hotspot, ordina alle Autorità amministrative competenti di dare esecuzione all'ordinanza. Inoltre, impone ai Dipartimenti comunali di procedere alle verifiche sull’abusivismo della struttura in questione, la quale è priva della conformità urbanistica necessaria".

“L’ordinanza entrerà in vigore alle ore 00.01 del 25 luglio prossimo – conclude il primo cittadino. - La mancata osservanza degli obblighi, comporterà le conseguenze sanzionatorie previste dall’art. 650 del Codice Penale, se il fatto non costituisce addirittura reati più gravi. Io nel mio territorio rappresento la massima autorità amministrativa e sanitaria e ciò vale anche per i soggetti che dimorano temporaneamente presso l’hotspot. Esigo di conseguenza che si rispetti quanto disposto”.

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