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Risanamento a Messina, De Luca: "Chi ha avuto la casa deve pagare e subito o sarà sfrattato"

Baracche e risanamento: l'Amministrazione comunale di Messina ha definito il nuovo cronoprogramma in attesa che vada in porto l'iter della proposta di legge speciale per Messina che è attualmente all'esame della Commissione Ambiente delle Camera dei deputati. "Chi ha già avuto assegnato la casa deve pagare e subito, altrimenti sarà sfrattato immediatamente", tuona il sindaco Cateno De Luca che poi annuncia lo stanziamento di 15 milioni di euro per accelerare l'attuazione di progetti di eliminazione delle baraccopoli.

Questi sono gli ambiti residui che saranno completati entro il 31 ottobre, secondo le scadenze fissate dal Comune: Annunziata Alta 10 famiglie; Salita Tremonti 4 famiglie; Via Macello Vecchio 3 famiglie; Via Delle Mura 5 famiglie; Camaro sottomontagna (ulteriore lotto) 12 famiglie.

Entro il 31 dicembre dovranno lasciare le baracche di Fondo Fucile 95 famiglie. Entro il 30 giugno 2021 il completamento dell'operazione di risanamento a Camaro Sottomontagna (coinvolte 75 famiglie). "Parallelamente - aggiunge il sindaco - si sta procedendo ad appaltare le opere di demolizione e smaltimento delle baracche. Da luglio 2021 proseguiremo con gli altri ambiti. Senza poteri speciali si procede a rilento ma confidiamo nella "misericordia" del Parlamento Italiano".

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