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Sarà election day in Sicilia? Musumeci tentenna. Miccichè: "Noi pronti al voto anticipato"

Ancora pochi giorni e poi sembra sia in dirittura d'arrivo anche la legislatura siciliana targata Nello Musumeci. Oggi Gianfranco Miccichè, durante la tradizionale cerimonia del Ventaglio con la stampa parlamentare, ha dichiarato che "se venerdì dovesse dimettersi il presidente Musumeci noi saremmo pronti". "Anche se si votasse la settimana prossima siamo pronti a indicare il candidato", ha poi aggiunto, affermando che "la Prestigiacomo a mio avviso rimane la candidata migliore, ma non sono uno che impone".

"Spero nella Prestigiacomo, ma non pongo veti"

"Non c'è dubbio però che questo tavolo del centrodestra debba farsi velocemente e da cui spero possa uscire fuori proprio il nome della Prestigiacomo - ha ribadito -. Ma non ho veti nei confronti di nessuno: ad esempio se fosse Alessandro Pagano il candidato questo mi garantirebbe la presidenza dell’Ars, ma tra i nomi fatti fino ad oggi non credo ce ne sia qualcuno altro che abbia più chance della Prestigiacomo. A me non piace imporre niente, però se qualcuno dovesse rifiutarsi di sedersi attorno a un tavolo vuol dire che c'è un problema diverso dal nome del candidato".

Legislatura particolare e complicata

Miccichè ha poi parlato di "una legislatura molto particolare segnata da un rapporto difficilissimo tra governo e parlamento. E’ stata una legislatura complicata da questo punto di vista". Tra i momenti più difficili, ha ricordato Miccichè il passaggio dell’ultima finanziaria direttamente in Aula. "Legislatura molto difficile, una finanziaria fatta il 27 aprile quando doveva essere fatta il 31/12 e mi assunsi la responsabilità anche questa volta grave e pesante di non discuterla in commissione ma andare direttamente in aula".

“Nel futuro – ha continuato il presidente dell’Ars – i rapporti tra presidente dell’Assemblea regionale e il presidente del governo regionale dovranno essere migliori. Era logico che, dopo avere espresso il mio sogno di continuare a fare il presidente dell’Ars, anche nella prossima legislatura, e facendo muro contro la ricandidatura di Musumeci, il mio sogno venisse messo in discussione".

I dubbi di Musumeci sull'election day: "Sto riflettendo"

"Non ho tempo per leggere i quotidiani e per rispondere alle dichiarazioni di altri esponenti politici. Sull’election day sto ancora riflettendo". Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci alle domande dei giornalisti circa l’ipotesi di dimissioni anticipate per consentire l’election day con le Politiche sollecitate anche dal segretario regionale della Lega Nino Minardo che ha rivendicato la candidatura a Governatore di un esponente del Carroccio.

La coalizione di centrodestra in Sicilia è spaccata sulla ricandidatura di Musumeci, sostenuta da Fratelli d’Italia e contestata invece dal leader di Forza Italia Gianfranco Miccichè e dalla Lega: «Non mi sono mosso di un centimetro rispetto alle dichiarazioni del 23 luglio scorso, quando ho dichiarato di essere pronto a un "passo di lato" se la mia candidatura dovesse essere divisiva», ha aggiunto Musumeci.

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