Sabato, 28 Gennaio 2023
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Sicilia, la doppia mossa di Miccichè paralizza le scelte di Schifani

Il coordinatore regionale di Forza Italia oscilla tra Senato e Ars

Su un un punto i maggiorenti del centrodestra sono tutti d’accordo: il governatore Renato Schifani accelererà sul “dossier giunta” dopo la nomina dei sottosegretari nel governo Meloni. Dunque ancora qualche giorno, poi il presidente della Regione romperà gli indugi per raggiungere quell’equilibrio necessario per potere partire subito. Il tempo stringe e le emergenze sono tante, Schifani ha convocato la prima seduta dell’Ars il 10 novembre. Interpellando diversi dirigenti della coalizione - da FdI a Fi dalla Lega al Mpa - le posizioni al momento appaiono cristallizzate. I ragionamenti sono sempre gli stessi: FdI aspira ad avere 4 assessorati e il presidente dell’Ars, 4 le deleghe su cui punta anche Forza Italia mentre continua ad aleggiare lo stesso interrogativo: Gianfranco Miccichè rimarrà a Palermo oppure opterà per il Senato? Bisognerà attendere la mappa dei sottosegretari. Se Miccichè sarà nell’elenco della Meloni allora lascerà l’Ars. Altrimenti scatenerà la guerra sotterranea nella maggioranza in Sicilia. E il primo terreno di scontro sarà la presidenza dell’Ars. Se rimarrà a Palermo, infatti, (cosa che in realtà Miccichè ha già detto in maniera incontrovertibile), tenterà di riproporsi alla presidenza dell’Ars, mettendo in difficoltà Schifani.

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