Lunedì, 18 Ottobre 2021
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RICONOSCIMENTO

L'Ismett di Palermo è l'ospedale più tecnologico in Europa

La valutazione è stata effettuata su tutta una serie di requisiti come per esempio infrastruttura, sicurezza, privacy, gestione e analisi dei dati, interoperabilità, sicurezza e qualità clinica.

L’Ismett di Palermo è l’ospedale tecnologicamente più avanzato in Europa e fra i primi al mondo.
A certificare il livello tecnologico raggiunto è stato il College of healthcare information management executives che ogni anno stila il «Digital Health Most Wired» una classifica a livello globale che ha l’obiettivo di valutare quanto gli ospedali e i sistemi sanitari utilizzino efficacemente le nuove tecnologie nei loro programmi clinici e gestionali. Le tecnologie avanzate adottate da Ismett hanno fatto raggiungere all’ospedale il punteggio 7 nella categoria «Acute», ovvero nella cura dei pazienti gravi. In tutta Europa sono soltanto due gli ospedali ad aver raggiunto il livello 7, a parte l’Ismett di Palermo, è riuscito ad ottenere lo stesso punteggio Cambridge University Hospitals NHS Foundation Trust. Nessuno ospedale europeo ha raggiunto, invece, un livello superiore. La valutazione è stata effettuata su tutta una serie di requisiti come per esempio infrastruttura, sicurezza, privacy, gestione e analisi dei dati, interoperabilità, sicurezza e qualità clinica.
"Questo premio riconosce l’impegno continuo di Ismett e Upmc in oltre 20 anni di attività per introdurre soluzioni tecnologiche avanzate che consentono di offrire le migliori cure possibili ai nostri pazienti», dice Angelo Luca, Ceo Ismett e vicepresidente Upmc Italia per i servizi sanitari. «E' questo il migliore auspicio per centrale l’obiettivo del nuovo ospedale Ismett2, che Ismett, Upmc e Regione Siciliana hanno in programma di realizzare a Carini e che lo studio del senatore Renzo Piano in questi mesi sta progettando come l’ospedale del futuro, integrato a quello che sarà uno dei più grandi centri di ricerca europei e che la Fondazione Rimed sta realizzando nell’area».

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