Giovedì, 21 Marzo 2019
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SALUTE

Giornata mondiale del sonno, al Policlinico di Messina 1600 casi

Il sonno toccasana contro l'invecchiamento patologico per declino cognitivo. E ancora, dormire bene aiuta anche a contrastare l'ipertensione arteriosa, le alterazioni ormonali e il tono dell'umore.

Oggi è la giornata mondiale del Sonno e queste nozioni vengono ribadite anche alla luce di un importante dato che riguarda la Sicilia, e in particolare Messina.

Al Policlinico della città infatti nell'ultimo anno sono stati seguiti 1600 pazienti, fra questi anche calabresi. Non a caso, infatti, il Policlinico si riconferma ancora una volta l'unico centro di riferimento non solo per la Sicilia ma anche per la Calabria.

Qui vengono offerti servizi diagnostico-assistenziali, attivo infatti il centro AIMS (associazione italiana di medicina del Sonno) che si occupa di dare delle precise direttive su come gestire i disturbi sonno-correlati.

Medici, ma anche una psicologa, un tecnico di neurofisiopatologia: tutti al lavoro per fornire diagnosi e presa in carico di varie patologie, come insonnia, narcolessia, ipersonnie, disturbi respiratori e dei movimenti in sonno.

Il centro, diretto da Rosalia Silvestri, docente di Neurologia ed esperta riconosciuta nel settore della medicina del Sonno, ha anche intrapreso da poco un nuovo percorso per l'apnea ostruttiva nel sonno.

Accedere ai servizi del centro è facile grazie al Cup dove è possibile prenotare una "visita neurologica per disturbi del sonno", dietro richiesta del medico curante.

Oggi i disturbi del sonno colpiscono anche un bambino su 4 al di sotto dei 5 anni di età e per il 10-12% di quelli oltre i 6 anni. Lo denunciano gli specialisti della Società Italiana di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (Sinpia).

La ridotta quantità e la scarsa qualità del sonno - affermano - hanno importanti ripercussioni sia sulla qualità di vita dei bambini, sia su quella dei genitori, i quali sono sottoposti a notevole stress e sono a rischio di sviluppare problemi di salute, prima fra tutti la depressione. Nel bambino, tra le conseguenze più gravi sono i disturbi di tipo cognitivo-comportamentale (calo del rendimento scolastico, disturbi di apprendimento, ridotta memoria di lavoro), problemi legati alla sonnolenza diurna (disattenzione, traumi accidentali) e l'obesità; nell'adolescente il disturbo del sonno può portare ad abuso di sostanze.

© Riproduzione riservata

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