Lunedì, 23 Settembre 2019
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IL PROGETTO

Messina, l'ambulatorio degli atleti paralimpici al Centro Neurolesi "Bonino Pulejo"

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Lo sport può aiutare tanto a vincere situazioni spesso considerate insormontabili, come l'impossibilità di camminare dopo un incidente stradale.

Questo progetto s'è trasformato in realtà all'Irccs Centro Neurolesi “Bonino Pulejo”, che ha attivato da ieri il primo ambulatorio per atleti paralimpici, con la stipula di un protocollo d'intesa, avvenuta lo scorso lunedì a Palermo, con il Comitato italiano paralimpico. A sottoscriverlo il dg dell'Irccs Vincenzo Barone, il responsabile scientifico del progetto Placido Bramanti e il presidente del Cip Luca Pancalli.

Il programma di questi tracciati di rieducazione è stato illustrato ieri nel corso di una conferenza stampa nei locali dell'Irccs-Ospedale Piemonte, alla presenza della dirigenza del centro clinico, con in testa il direttore scientifico Bramanti e con i delegati del Cip: per la Sicilia il presidente Paolo Puglisi e per Messina Fabio Chillemi. Per il Coni c'era il delegato provinciale e responsabile del progetto Alessandro Arcigli. A partecipare ieri per la direzione dell'Irccs, Francesca Parrinello.

Arcigli ha affermato, anche nel suo ruolo di allenatore nazionale di tennis tavolo, che «la sinergia del Coni con l'Irccs è un passo rilevante e promozionale, anche per rintracciare possibili talenti agonisti. Sarebbe un onore avere un nostro pongista nelle Paralimpiadi. Noi cerchiamo di fare conoscere l'importanza benefica delle sport anche girando nelle scuole, per fare uscire dallo sconforto, a volte, alcuni ragazzi che hanno perso certe capacità ma ne possono riacquistare delle altre, con la forza di volontà».

Le sedi di riferimento in cui si potrà eseguire la riabilitazione e diventare atleti delle Paralimpiadi sono il nosocomio di viale Europa e l'Istituto Marino di Mortelle, dove occorre realizzare a stretto giro una passerella e un campo per i pallavolisti in carrozzina, e in un futuro prossimo programmare anche la pet therapy. Come sede c'è anche il “Caren”, situato sui colli Sarrizzo, edificio specializzato del Neurolesi per trattare le gravi neurolesioni.

L'articolo completo nell'edizione odierna di Messina della Gazzetta del Sud.

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