Lunedì, 23 Settembre 2019
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DALLA CARTA AL WEB

Giulia Miloro: "Le giornate del Fai sono una festa per tutti"

«Una festa». Così Giulia Miloro, capo delegazione messinese del Fondo Ambiente Italiano, descrivere le Giornate del Fai. L’abbiamo incontrata e intervistata in occasione dell’ultima edizione.

Perché tra tutti i luoghi di Messina avete scelto il teatro Vittorio Emanuele?

Perché è uno dei pochi monumenti sempre aperti al pubblico, ma quello che maggiormente vogliamo far vedere al pubblico è il lavoro viene svolto dietro le quinte. Per esempio abbiamo assistito al montaggio delle scene in vista dell’esibizione del cantautore Luca Carboni. Oppure, per provare il palco, abbiamo ospitato un musical.

Sono diversi anni che si svolge il FAI a Messina, come stanno rispondendo i cittadini a queste giornate?

E’ grande la gioia di vedere la passione dei messinesi di fronte a questi beni che sono stati chiusi. Nel momento in cui vengono aperti, li vogliono scoprire. Una passione che dà l'opportunità di poter andare alla Regione e chiedere finanziamenti per il recupero dei monumenti, ad esempio Villa de Pasquale.

Come si pongono i giovani di fronte alle giornate destinate al Fai?

Si divertono moltissimo perché le scuole stesse ci offrono dei “ciceroni”, i quali hanno l'opportunità di vedere cose che magari gli altri vedono anche solo per un attimo mentre con noi riescono ad approfondirle. I ciceroni, infatti, hanno vissuto insieme a noi e possono raccontare esperienze che grazie al FAI prima non erano realizzabili ed adesso sì. Sono loro a spiegare agli adulti le storie di tutto quello che noi apriamo al pubblico, perché imparano ed apprendono e così diventano loro stessi gli attori.

In passato quali sono state le strutture che hanno attirato più giovani nella città?

Devo dire che non c'è distinzione.

Ci sono dei luoghi in città che potrebbero essere aperti alle giornate del FAI e che invece per vari motivi non sono accessibili?

Sì, ci sono, pensiamo ad esempio alla Real Cittadella, un sogno che abbiamo da molto tempo, per questo viene sempre pulita nella speranza che venga aperta al pubblico. Noi, comunque, non chiediamo di aprire posti non accessibili per motivi di sicurezza. La giornata del Fai deve essere sempre una festa, mai un problema.

Jonathan Piccione, Alessia Colantoni, Debora Parisi.

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