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LA STORIA

A Messina uno dei primi matrimoni post Covid: "Niente può infrangere il nostro sogno"

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«Neanche il coronavirus avrebbe potuto infrangere il nostro sogno d'amore». Maria Giovanna e Lillo sono una delle prima coppie dell'era post Covid che convolerà a nozze il prossimo 16 luglio in Duomo. Un traguardo sognato, voluto, atteso e confermato nel momento in cui, dopo l'esplosione del contagio, le disposizioni della Conferenza episcopale italiana avevano imposto lo svolgimento della cerimonia alla sola presenza dei testimoni.

Per tante coppie, di fronte all'impossibilità di condividere con parenti e amici la gioia del fatidico giorno, la decisione è stata quella di posticipare le nozze in autunno, o addirittura al prossimo anno; non per Maria Giovanna e Lillo però, che dopo aver scelto quella data un anno fa, non avrebbero rinunciato al loro “sì” per nessuna cosa al mondo.

40 anni lui, ingegnere meccanico, 39 lei, team leader in un call center, entrambi catechisti alla SS. Annunziata, la parrocchia che li ha visti nascere e crescere; innamorati della vita e fedeli allo spirito di servizio che li ha sempre guidati. “Un anno di noi, un anno per gli altri”: con questo pensiero scritto sulla torta, avevano brindato al primo anno di fidanzamento certi che il traguardo, quello più bello, non sarebbe tardato ad arrivare. Una fede profonda la loro, che si è consolidata grazie al sentimento nato due anni fa e subito concretizzatosi nel desiderio di essere “segno tangibile di quella piccola chiesa domestica che è la famiglia”.

“Avevamo già messo in conto di poter festeggiare, quando le circostanze lo avrebbero permesso, con tutte le persone care con le quali condividiamo la quotidianità, che comunque avremmo portato con noi all'altare”, racconta Maria Giovanna commossa, ricordando Carmelo Tripodo, l'amico tragicamente scomparso alcuni mesi fa, da sempre “innamorato” di questa coppia. La loro tenacia è stata premiata e fra poco meno di un mese saranno protagonisti del giorno più bello della vita, con la possibilità di avere accanto i propri cari. A causa delle regole che impongono il distanziamento fisico e i numerosi invitati però, la coppia ha dovuto rinunciare alla chiesa parrocchiale e “trasferire” la cerimonia in Duomo. A benedire le nozze sarà padre Tanino Tripodo, neo parroco dell'Annunziata, con lui anche padre Alessandro Marzullo, guida spirituale della coppia nel cammino di preparazione. Si sposeranno il prossimo 16 luglio: «L'essenziale è il legame che esiste tra noi»

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