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EVENTO INTERNAZIONALE

Scuola e Università: la Regione rilancia la Sicilia tra Mediterraneo e Medio Oriente

L’assessorato all’Istruzione e alla Formazione professionale della Regione Siciliana, diretto da Roberto Lagalla, con il supporto dell’ente di ricerca INDIRE e nell’ambito della programmazione 2014-2020 del Fondo sociale europeo, organizza l’evento “Study in Sicily. La cooperazione educativa nel Mediterraneo”, iniziativa per la promozione e l’internazionalizzazione del sistema di istruzione siciliano verso il bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente.
L’incontro, moderato da Alessandra Turrisi dell’Ufficio Stampa della Regione Siciliana, è in programma oggi 22 febbraio dalle ore 11 a Palermo all'istituto superiore Pio La Torre  e in collegamento dall’Istituto Comprensivo Sciascia di Misterbianco (Catania). L’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming sui canali social del Fondo sociale europeo della Regione Siciliana e di INDIRE e verrà tradotto in simultanea in lingua francese e inglese. Obiettivo dell’iniziativa è avviare e rafforzare le opportunità di collaborazione tra la Regione Siciliana e i paesi del Mediterrano e del Medio Oriente coinvolti nella prima fase del progetto Study in Sicily: Egitto, Tunisia, Algeria, Giordania e Marocco. Inoltre, l’iniziativa mira alla creazione di una “Antenna del Mediterraneo sull’educazione” per creare ulteriori connessione tra i sistemi dei singoli Paesi e rafforzare gli scambi.
L’evento si svolgerà in due momenti: nel corso della mattinata è prevista una sessione operativa di confronto fra le diverse realtà educative dei vari paesi, con approfondimenti sulla mobilità e sulla cooperazione in ambito scolastico e accademico, con un focus anche sugli ITS e sull’alta formazione artistica e musicale. Nel pomeriggio, si terrà una sessione istituzionale nella quale verranno coinvolti gli ambasciatori e i rappresentanti dei governi dei Paesi coinvolti, l’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE e stakeholder istituzionali. In apertura, dopo i  saluti di Nicoletta Maria Adelaide Lipani, dirigente scolastica IISS Pio La Torre di Palermo, e Sabina Maccarrone, dirigente scolastica IC L. Sciascia di Misterbianco, introdurrà i lavori l'assessore Lagalla. Quindi interverranno Sara Pagliai (Coordinatrice Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE); Fiorangela Troia (USR Sicilia); Antonio Valenti (direttore generale del Dipartimento dell’istruzione, dell’università e del diritto allo studio della Regione Siciliana); Marcello Scalisi (Direttore Unimed). Per gli Atenei interverranno: Antonino Germanà (prorettore Unime); Stefano De Cantis (UniPa); Francesco Priolo (rettore UniCt); Ilaria Frana (responsabile del Kore International Relations Office di UniKore En); Umberto De Paola (direttore Accademia di Belle Arti di Palermo).
Per gli ITS: Antonina Sidoti (presidente della Fondazione ITS Albatros, Messina); Franco Pignataro (Fondazione ITS per le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione Steve Jobs, Messina); Margherita Santangelo (ITS Alessandro Volta, Palermo). La sessione pomeridiana sarà aperta dall'assessore Lagalla che presenterà i contenuti del protocollo d'intesa. Interverranno Flaminio Galli, direttore generale Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE; Patrizia Valenti, autorità di Gestione del PO Fondo sociale europeo; Davide Scalmani, Istituti Italiani di Cultura in Egitto; Annamaria Poeta, Istituti Italiani di Cultura in Algeria; Valfrido Aghilone, Istituto di Cultura Italiana in Tunisia; Susanna Iacona Salafia, Ufficio Culturale Ambasciata d’Italia in Giordania; Marwa Fawzy, Addetto culturale dell'Ambasciata in Italia della Repubblica Araba d’Egitto. L'assessore Lagalla quindi lancerà i contenuti del progetto "Antenna del Mediterraneo - Un'opportunità di cooperazione" cui seguirà la firma della carta d'intenti tra i rappresentanti della Regione e dei Paesi del Mediterraneo.

Il bilancio del Fondo Sociale Europeo

Intanto nei giorni scorsi è stato tracciato il bilancio annuale del Fondo Sociale Europeo. Le buone prassi, il rafforzamento della capacità istituzionale e le nuove prospettive della nuova programmazione 2021-2027 sono stati alcuni dei temi al centro dell'evento annuale del PO FSE 2014-2020 della Regione Siciliana. L'incontro, moderato da Claudia Salvi del FormezPa, è stato introdotto dai saluti di Paolo Montini della Direzione generale per l’occupazione, gli affari sociali e l’inclusione della Commissione Europea che ha sottolineato come “la sfida che ci troviamo di fronte è quella di adattare e definire la strategia del ciclo 14-20 alle nuova programmazione massimizzando i risultati raggiunti in questi sette anni”. “Si chiude un sessennio e se ne apre uno nuovo. In materia di istruzione e formazione professionale il passaggio è segnato da una continuità– ha detto Roberto Lagalla, assessore regionale all'Istruzione e Formazione professionale - e da un rilancio su alcune azioni fondamentali: la lotta alla povertà educativa, l’inclusione degli studenti con diverse abilità e il potenziamento dell’occupazione attraverso una formazione professionale che guardi alle esigenze del lavoro e del mondo produttivo. La dispersione scolastica è stata ridotta del 30% e si è puntato ad un’applicazione concreta del principio di sussidiarietà, integrando interventi regionali con quelli nazionali. Si è puntato anche a valorizzare l’apprendistato di primo livello, con un risultato di oltre 1.700 contratti di apprendistato siglati in Sicilia”.
Un bilancio della programmazione '14-'20 è stato delineato da Antonio Scavone, assessore regionale alla Famiglia, politiche sociali e lavoro. “Un grande lavoro che ci ha impegnato in questi anni – ha detto Scavone - e che ha portato risultati lusinghieri nell’inserimento socio-lavorativo di soggetti in esecuzione penale (oltre 20 milioni di euro impegnati), nella formazione di assistenti familiari (oltre 10 milioni euro)". Attenzione anche al mondo della disabilità con 25 interventi dedicati (oltre 16 milioni di euro), alle donne vittime di violenza con l’apertura di oltre 50 tra sportelli di ascolto, case rifugio e case segretate e alla lotta alle dipendenze con oltre 2 milioni investiti. "Le risorse del Fondo sociale europeo - ha aggiunto - sono state poi fondamentali anche per contrastare gli effetti della pandemia: sono stati 390 i Comuni siciliani sostenuti con 30 milioni, interamente rendicontati, destinati all’acquisto di beni di prima necessità, al pagamento delle utenze e alle locazioni domestiche”. Il nuovo ciclo punterà sempre più su giovani e donne. “Tra le azioni che troveranno spazio nella prossima programmazione – ha continuato Scavone – l’attenzione al child garanty (minori che crescono nelle periferie delle grandi aree metropolitane) puntando su oratori, centri di volontariato e di ricovero per minori, la formazione per operatori degli asili nido (18 milioni di euro) e nei confronti di soggetti in stato di fragilità (30 milioni di euro) ma anche misure nuove come il work buyout che prevede l’integrazione tra sistemi informatici di lavoro, servizi sociali e sanitari. Puntiamo anche al coinvolgimento dei centri anti violenza per l’ascolto e l’integrazione delle donne ma anche al lavoro con il progetto “Nuove competenze” con 5 tavoli costituiti da tempo per l’orientamento e la qualificazione delle figure richieste nel mercato del lavoro”.
Al centro della seconda sessione, invece, le azioni messe in campo dalla Regione Siciliana, grazie anche al contributo delle risorse europee, per una più efficace regolamentazione e una migliore governance degli uffici regionali e per l’ammodernamento e la revisione degli assetti organizzativi e gestionali degli uffici giudiziari siciliani con l’intervento di Mariano Sciacca, presidente della sezione fallimentare e imprese del Tribunale di Catania. A seguire le testimonianze dei protagonisti delle buone pratiche, avvisi e progetti del Fondo sociale europeo Sicilia che, puntando all’inserimento lavorativo e alla crescita professionale, hanno dato nuove opportunità di formazione e occupazione ai cittadini siciliani. Tra queste quella di Chiara Parisi di Costa Crociere che ha sottolineato come “in 5 anni sono stati 77 i percorsi formativi finanziati dal Fondo sociale europeo che hanno avuto un tasso di occupazione del 93% con 1.100 persone inserite a bordo delle nostre unità: un’esperienza di successo che continueremo a portare avanti nei prossimi anni”.  E ancora sono intervenuti Francesco Mineo, corsista di Global Service for Enterprise srl per l’Avviso 33/2020 dedicato alla formazione in azienda; Gabriella Iannolino dell’Assessorato Istruzione e formazione professionale - Dipartimento Istruzione, Università e Diritto allo studio e Marina Azzolina, beneficiaria di un voucher per la frequenza di un master nell’ambito dell’Avviso 27 e del Progetto Giovani 4.0  (Avviso 42/2021); Filippo Saglimbene, dell'ITS Steve Jobs Academy per il sistema ITS in Sicilia; Elena Maddalena di Indire per il progetto Erasmus Study in Sicily che coinvolge i paesi della sponda Sud del Mediterraneo.  A concludere i lavori Patrizia Valenti, Autorità di gestione del PO FSE Sicilia. “I risultati raggiunti nella programmazione 14-20 sono molto soddisfacenti – ha detto -. Abbiamo attivato azioni innovative come l’Avviso 33 che ha rivolto la formazione alle reali esigenze delle aziende: è un’esperienza che ripeteremo e che intendiamo replicare con nuovi bandi di questo genere e grande rilievo merita il lavoro fatto dagli Its nel formare risorse che servono realmente al mondo del lavoro. L’esperienza raccontata da Costa Crociere che ha visto l’inserimento del 93% dei corsisti attraverso l’Avviso 33 e le altre testimonianze rese ci dicono che siamo sulla strada giusta per migliorare il sistema della formazione e dell’istruzione e per rendere i giovani più vicini al mondo del lavoro. Su queste basi – ha aggiunto - stiamo impostando la nuova programmazione con un’attenta ricerca ai nuovi profili professionali richiesti in base alle priorità della politica di coesione e al Pnrr cercando di verificare, per ciascun settore produttivo, quelli che sono effettivamente i profili su cui puntare. L’inclusione sociale sarà centrale nella nuova programmazione con il 30 per cento delle risorse del programma destinate a questo tema, e ancora l’alta formazione, gli scambi tra studenti a tutti i livelli e un più stretto collegamento tra formazione e mondo del lavoro”.

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