Lunedì, 30 Novembre 2020
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L'ANNUNCIO

Cus, l'Università di Messina sospende le attività sportive: impianti chiusi alla Cittadella

Chiude la Cittadella sportiva Universitaria dell'Annunziata. A comunicarlo il Cus Unime che gestisce gli impianti, dopo la disposizione del rettore Salvatore Cuzzocrea. Con decreto rettoriale n. 2263, il Cus "a partire da martedì 20 ottobre, in via temporanea ed eccezionale, è costretto a sospendere tutte le attività sportive e di conseguenza chiudere tutti gli impianti sportivi della Cittadella Sportiva Universitaria. Proseguiranno regolarmente, invece, le attività sportive e rimarranno aperti gli Impianti del Complesso Sportivo Primo Nebiolo. Rimarrà aperto, infine, il Centro Equitazione all’interno del la Cittadella “per garantire il movimento degli animali necessario al loro benessere".

In particolare, cosi come rilevato all’interno del DUVRI con protocollo n. 0100116 del 19 ottobre, redatto dall’Università degli Studi di Messina è stato disposto: divieto di svolgimento di attività interferenti con l’attività condotta dagli studenti, dal personale dello staff e dal personale universitario. Sospendere le attività del CUS rivolte agli utenti esterni che possono generare rischi interferenti con gli studenti e il personale Unime nelle aree della cittadella".

L'amministrazione del Cus ha già fatto sapere che prenderà in esame soluzioni alternative al fine di consentire l’espletamento delle attività sportive a tutti gli associati. E in effetti appare paradossale che chiuda la principale struttura sportiva della città mentre tutte le altre restano aperte.

"L’evolvere della pandemia Covid 19, i due ultimi DPCM e il grande senso di responsabilità che l’Università di Messina ha dimostrato durante tutta la fase dell’emergenza , tuttora in evoluzione, hanno imposto alcune restrizioni all’accesso non solo dell’’Ateneo ma anche degli impianti sportivi, con l’unico fine della tutela della salute pubblica.
Per quanto attiene l’accesso alla cittadella sportiva l’università ha chiesto al CUS, con nota del Rettore, di limitarlo agli studenti, docenti e personale amministrativo, la cui tracciabilità è garantita dai sistemi predisposti dall’Ateneo".

"Inoltre, in pieno rispetto dell’articolo 1 lettera 1 del DPCM del 18 ottobre, l’Università ha chiesto al CUS di far pervenire l’elenco di tutte le proprie squadre che partecipano a competizioni di sport individuali e di squadra a livello regionale e nazionale al fine di consentirne l’accesso per gli allenamenti necessari e la conseguente preventiva tracciabilità".

"L’Ateneo peloritano ha garantito, inoltre, l’esercizio delle attività sportive a tutti gli associati CUS presso le strutture del Pala Nebiolo e del maneggio. UniMe non è a conoscenza o ha mai autorizzato l’uso delle proprie strutture a società sportive diverse dal CUS. Per il resto, ad oggi, l’Ateneo non è conoscenza di programmazione di competizioni sportive nazionali e regionali che vedono coinvolti i propri impianti sportivi che potranno essere a tale scopo utilizzate previa tracciabilità del personale e degli atleti coinvolti".

"Qualsiasi iniziativa, da parte del CUS UniMe, contraria alle disposizioni sopraindicate deve intendersi come arbitraria e strumentale e verrà contestata nelle sedi opportune per garantire le attività sportive".

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