Martedì, 20 Agosto 2019
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Omicidio a Palermo, restano in carcere moglie e figli: il fotoracconto

Il gip di Palermo non ha convalidato il fermo disposto dalla polizia nei confronti di Salvatrice Spataro e dei suoi figli Mario e Vittorio, indagati per l’omicidio del marito e padre dei ragazzi, Pietro Ferrera.

Per il giudice, il provvedimento non doveva essere disposto perché non ci sarebbe stato pericolo di fuga. Come chiesto dalla Procura, invece, il gip ha applicato a tutti e tre la custodia cautelare in carcere.

Anni di insulti, botte, umiliazioni: è drammatico il racconto, come riporta l'Ansa, di Mario e Vittorio Ferrera, interrogati dal gip di Palermo prima della convalida dei fermi disposti nei loro confronti dalla procura che li accusa di omicidio. Insieme alla madre, Salvatrice Spataro, venerdì notte hanno assassinato con 33 coltellate il padre, Pietro Ferrera, ex militare riformato per problemi psichici.

I due ragazzi di 20 e 21 anni e la madre hanno confessato il delitto e raccontando il clima di terrore che si respirava in famiglia. «Ci picchiava - hanno detto - : una volta ha preso a ginocchiate nostro fratello minore che soffre di una grave malattia». Ferrera avrebbe minacciato più volte violenza nei confronti dei nonni dei ragazzi e delle famiglie delle loro fidanzate e questo li avrebbe convinti a non rivolgersi alle forze dell’ordine. Fino a giovedì scorso quando erano andati da una poliziotta a cui avevano raccontato tutto in attesa di presentare una denuncia formale.

Venerdì notte, dopo l’ennesima lite, la vittima avrebbe preteso un rapporto sessuale con la moglie che, stanca di subire, approfittando che l’uomo era disteso sul letto di spalle lo ha colpito al collo. L’uomo ha reagito aggredendola e a quel punto i figli sentendo le urla della donna sono intervenuti per
difenderla colpendo il padre con dei coltelli da macellaio.

Uno nella colluttazione si è anche tagliato il tendine di un braccio. La madre ha chiamato il 118.

© Riproduzione riservata

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