Sabato, 14 Dicembre 2019
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Lo spaccio di droga tra Palermo e la Campania: 20 condanne e un assolto in appello - Nomi e foto

Venti condannati e un assolto: regge in appello l'accusa a carico degli imputati accusati di far parte di due bande che gestivano un traffico di droga tra Palermo e la Campania. Nel mirino degli investigatori era finito lo spaccio che, a partire dal quartiere Kalsa, inondava di droga le strade di altri quartieri come Brancaccio, Bonagia, Arenella, Zen, fino ad arrivare nelle città della provincia palermitana di San Giuseppe Jato, Partinico ed Altavilla Milicia. Solo lievi le riduzioni di pena, una sola assoluzione in appello.

Queste le pene: Antonino Abbate 15 anni, Giuseppe Tumminia 14 anni e otto mesi, Ferdinando Matuozzo 13 anni e quattro mesi, Mario Mancino 11 anni e 9 mesi, Benito Eros Culotta 8 anni e 8 mesi, Luigi Parolisi 8 anni e 8 mesi, Giovanni Battista Di Giovanni 4 anni, Antonino Barbera 8 anni, Gaetano Leto 6 anni e otto mesi, Ciro Spasiano 4 anni e 10 mesi, Salvatore e Calogero Lupo 4 anni, Gaetano Matuozzo 4 anni e 6 mesi (attualmente è in libertà), Gaetano Giunta 4 anni, Fabrizio Alfano 2 anni e 6 mesi, Giuseppe Bronte 2 anni e 6 mesi, Gaetano Ferrara 2 anni, Pietro Rubino 2 anni, Marco Bardi un anno e 2 mesi, Domenico Capoccia 5 anni e 2 mesi. Assolto Mario Marretta, che in primo grado aveva avuto 12 anni.

Le indagini erano state condotte dai poliziotti del commissariato e dai carabinieri di Monreale. La polizia aveva sequestrato centinaia di chili di hashish e marijuana. Nel corso dell'inchiesta era emerso il ruolo di Ottavio Abbate, con precedenti per associazione mafiosa e per produzione e traffico di stupefacenti, appartenente alla famiglia mafiosa di "Porta Nuova" che è stato processato separatamente. Ottavio Abbate è fratello del più noto Luigi, detto "Gino u mitra", boss della Kalsa.

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