Martedì, 04 Agosto 2020
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Coronavirus, a Palermo italiano trasferito dalla Guinea equatoriale - le foto dell'arrivo

È già ricoverato nel reparto di terapia intensiva e rianimazione dell'ospedale "Cervello" di Palermo Jesus Jaime Mba Obono, l'informatico di 49 anni, di nazionalità italiana, che si trovava ricoverato in ospedale a Malabo, nella Guinea equatoriale, suo paese d'origine, dopo aver contratto il coronavirus.

Intorno alle 5 è atterrato nel capoluogo siciliano l'aereo militare messo a disposizione dal governo italiano. Ne dà notizia la famiglia. L'aereo della Aeronautica militare era decollato ieri, intorno alle 15,30, da Pratica di Mare. Un volo militare in alto biocontenimento, organizzato, su richiesta del ministero degli Affari esteri, dal ministero della Difesa.

A bordo la équipe dell'Aeronautica militare formata da sanitari, medici ed infermieri specializzati nell'assistenza ai pazienti affetti da malattie infettive in totale isolamento. Jesus Jaime è sposato con la palermitana Chiara Beninati, entrambi sono molto impegnati nel sostegno alle comunità africane. La Farnesina aveva raccolto due giorni fa l'appello della donna, disperata per il marito in gravissime condizioni e bisognoso di cure come la dialisi.

"Sono distrutta, stremata, ora anche io ho bisogno un po' di riposo, ma ce l'abbiamo fatta grazie a questa zattera di salvataggio che è stata spinta grazie alle mani di tutti coloro che mi hanno aiutato e che ringrazio, lo Stato italiano, la Farnesina, l'aeronautica militare, il sindaco Leoluca Orlando che questa mattina mi ha fatto venire a prendere a casa dal comandante della polizia municipale Vincenzo Messina per andare in aeroporto" dice con la voce rotta dall'emozione Chiara Beninati.

"Stiamo tirando un sospiro di sollievo - aggiunge -, mi sembra di vivere una situazione surreale, ora ci affidiamo ai medici, a Dio e alla Madonna". Il marito, in gravissime condizioni, è ricoverato nel reparto di terapia intensiva e rianimazione a Palermo.

"Il paziente è arrivato con una disfunzione multiorgano ed affetto da coronavirus - dice il primario del reparto di terapia intensiva e rianimazione, Baldo Renda - è in condizioni molto critiche e lo stiamo trattando e sottoponendo anche a dialisi. Queste sono le ore più complicate, ma noi non disperiamo".

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