Lunedì, 30 Novembre 2020
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Spacciatori italo-albanesi di Mangialupi a Messina, 8 condanne in appello - Nomi e Foto

Otto condanne, per un totale di 64 anni di carcere, nel processo d’appello di Messina per il gruppo che spacciava droga e aveva base operativa a Mangialupi, quartiere messinese, scoperto dalla Squadra Mobile di Messina con l’operazione antidroga «Tunnel».

La Corte d’Appello di Messina ha escluso l’aggravante dell’associazione armata, ma ha confermato nel resto le accuse riducendo alcune condanne. Sono stati condannati Santino Di Pietro a 16 anni, Francesco Delia a 11 anni, Antonino Ieni a 12 anni, in continuazione con un’altra sentenza, Francesco Di Giovanni a 9 anni, Domenico Pappalardo a 6 anni, Ernard Hoxha a 8 anni, Andrea Caporlingua a 2 anni, conferma per Rito Mecaj a 2 anni e 8 medi. In primo grado, nel giudizio abbreviato le condanne oscillavano da 19 anni fino a 2 anni e 8 mesi.

Secondo l’accusa la droga arrivava attraverso contatti con albanesi per poi essere spacciata dal gruppo di Mangialupi. L’operazione prende il nome dal luogo dove veniva custodita la droga, al quartiere Bordonaro, in una vecchia galleria ferroviaria in disuso che collegava la zona di Camaro, era considerato un luogo sicuro per nascondere la sostanza stupefacente dove fu sequestrato un grosso quantitativo di droga. L’avvio alle indagini risale a maggio del 2017 a seguito di una da una intercettazione in carcere. (AGI)

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