Giovedì, 29 Ottobre 2020
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Movida "selvaggia" e cibi mal conservati: sanzioni per tre locali a Messina

Anche questo fine settimana il personale della polizia specialistica di Messina diretta dal comandante vicario commissario Giovanni Giardina, con il coordinamento dell’assessore Dafne Musolino, ha espletato una serie di controlli notturni finalizzati alle verifiche sul rispetto delle norme locali e nazionali anticovid. Nell’ambito delle verifiche effettuate, un locale è stato sanzionato per una serie di violazioni attinenti la sicurezza alimentare accertando illeciti in merito alla mancata tracciabilità dei prodotti alimentari con contestuale sequestro di circa venti chili di pesce, violazioni in materia antincendio e sanificazione dei locali.

È stato chiuso un locale della “movida” all’interno del quale il personale ha contato la presenza di circa 350 persone con assembramenti e mancanza dì qualsiasi precauzione anticovid. Sottoposti a controlli anche sei lidi balneari per i quali non sono emerse violazioni, segno che finalmente i gestori dimostrano una fattiva collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Collaborazione e rispetto delle regole che invece sono mancati del tutto nei tre locali del centro che alle ore 3.00 continuavano ad essere aperti somministrando bevande uno, preparando panini un altro e vendendo cornetti e panini l’altro ancora.

Per tutti e tre i locali, dopo l’avvenuta contestazione dell’ordinanza del sindaco n.210 che impone la chiusura per le ore 2.00 con sanzione da 400 euro , si procederà a trasmettere gli atti agli uffici preposti per il provvedimento di sospensione dell’attività da 5 a 15 giorni in ottemperanza a quanto previsto dalle leggi nazionali. Durante i controlli della movida venivano elevati 5 verbali per occupazione abusiva del suolo pubblico. Infine veniva fermata e identificata una donna, responsabile di aver aggredito una verificatrice in servizio a bordo di un autobus dell’ATM.

“Ancora una volta l’attività della polizia specialistica si dimostra efficace e tempestiva a tutela della salute pubblica. Le pessime condizioni di conservazione degli alimenti che sono state riscontrate in un noto locale confermano la necessità di intensificare tale attività anche perché con all’aumento delle temperature, aumenta proporzionalmente il rischio di intossicazioni alimentari. Anche la violazione delle disposizioni sul divieto di assembramenti e sul numero massimo di persone all’interno dei locali merita una riflessione: il divertimento notturno non può andare a discapito della salute pubblica, con il rischio di creare pericolose occasioni di diffusione del contagio da coronavirus. Stanno già partendo le prime notifiche dei provvedimenti di sospensione per i locali sanzionati la settimana scorsa, alle quali si aggiungeranno quelle dei locali di questa settimana. Come sempre non c’è alcuna volontà punitiva da parte dell’Amministrazione ma una ferma responsabilità per la tutela della salute della collettività” dichiara l’assessore Musolino.

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