Mercoledì, 04 Agosto 2021
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Un lunghissimo applauso per il presidente Mattarella alle tragedie di Siracusa

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E’ stato accolto da un lungo applauso. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al teatro greco di Siracusa ha assistito a Coefore Eumenidi di Eschilo, per la regia di Davide Livermore, una delle due tragedie – con Baccanti di Euripide diretta da Carlus Padrissa – , in cartellone per la 56esima stagione delle rappresentazioni classiche della Fondazione Inda. Il capo dello Stato, accompagnato dalla figlia Laura e dal genero, è stato accolto, all’ingresso del teatro, dal presidente della Regione Nello Musumeci e dal sindaco e presidente della Fondazione Inda, Francesco Italia. All’interno ha poi salutato il sovrintendente della Fondazione Antonio Calbi e il consigliere delegato della Fondazione Marina Valensise, che lo attendevano con il regista David Livermore ed alcuni attori.
Il presidente ha voluto incontrare per pochi minuti Valentina Corrao, 20 anni, nipote di Rita Borsellino, studentessa al secondo anno dell’Accademia d’arte del Dramma antico, che fa parte del coro delle Baccanti. «Sono stata molto emozionata – ha detto Valentina – . Sento una grande responsabilità per l'appartenenza ad una particolare famiglia. Il loro esempio ha certamente dato un contributo al cambiamento della nostra società. Anche il presidente della Repubblica ha alle spalle una storia importante ed è una persona di alto profilo morale grazie al suo vissuto. Noi giovani abbiamo bisogno di figure importanti come loro anche perché al momento in cui la memoria sembra mancare ci ritroviamo senza guide».
Poi l’ingresso del presidente nell’antica cavea e l’applauso dei 3 mila spettatori (tra cui numerosi studenti, tra quelli del liceo scientifico Corbino, che indossavano una coccarda tricolore). Prima dello spettacolo è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare la figura del giudice Borsellino, ucciso 29 anni fa in via D’Amelio. «La presenza del presidente Mattarella questa sera al Teatro Greco marca il valore centrale della cultura come identità della nostra nazione – ha detto il sovrintendente Calbi – . Che lo faccia nel teatro scolpito 2500 anni fa acquista un valore simbolico ancora più grande. Il teatro è arte sociale per eccellenza, esperienza di condivisione, e la replica di questa sera sarà una replica speciale: le Eumenidi scandiscono la nascita della giustizia degli uomini e oggi ricorre l'anniversario della strage di via D'Amelio e la serata si apre con uno suo ricordo e la sua immagine chiude lo spettacolo di Livermore». L’ultimo presidente in carica venuto a vedere gli spettacoli era stato Antonio Segni, nel 1964 per Eracle di Euripide. Prima di lui il presidente Luigi Einaudi nel 1952.

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