Domenica, 03 Luglio 2022
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L'Etna torna a "ruggire", 750mila metri cubi di lava

Dalle osservazioni degli esperti delle sezioni di Catania e Palermo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia emerge che sull'Etna vi è un nuovo flusso lavico generato dalla bocca effusiva dell’Etna presente a quota 3.250 metri e affianca la colata principale che da ieri risulta essere in graduale raffreddamento, così come il suo fronte più avanzato, localizzato a quota 2.300 metri circa, nei pressi di monte Rittmann.

 

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Il fronte più avanzato del nuovo flusso lavico si trova a circa 2.700 metri nella Valle del Leone. La colata prosegue in maniera discontinua e con intensità variale l’attività esplosiva stromboliana al cratere di Sud-Est. L’attività eruttiva dell’Etna è stata seguita con il sistema Clhotsat, tramite l’elaborazione delle immagini satellitari nell’infrarosso del sensore Seviri dal 12 al 18 maggio. Gli esperti hanno osservato che il tasso medio di eruzione (Tadr) ha mostrato un andamento crescente, con un picco di 5.7 metri cubi al secondo alle 12.30 del 17 maggio. Integrando i valori del tasso effusivo durante l’intero periodo eruttivo, è stata calcolata anche la curva del volume cumulativo che risulta pari a 750 mila metri cubi

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