Mercoledì, 29 Giugno 2022
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Il padre della piccola Elena accusa: "Martina è un mostro, odiava la bimba"

«Ho sentito parlare di pazzia e di gelosia morbosa ma non ho sentito parlare di cattiveria e di sadismo. Come si può reputare un raptus quello che ha fatto Martina?! Un omicidio premeditato e studiato in ogni particolare! I momenti di pazzia sono susseguiti da momenti di lucidità! Non si è nemmeno pentita di aver ucciso la bambina! Bensì ha messo Elena dentro dei sacchi della spazzatura, l’ha sotterrata, si è ripulita e ha ripulito, ha inventato un sequestro creandosi un alibi e ha colpito la sua macchina per inscenare un aggressione! 24 ore di bugie». Lo afferma il padre di Elena, Alessandro Del Pozzo, in una una lettera diffusa alla stampa.

«Un omicidio - ripete il padre di Elena - in cui ci si crea pure un alibi e si occulta il corpo non può essere un raptus di pazzia! Ho sentito parlare l'avvocato di Martina il quale può solo fare questo; parlare e sprecare fiato perché davanti alla realtà non ci sono parole che possano cambiarla!». Alessandro Del Pozzo ha rilasciato una dichiarazione affidandola alla sorella e premettendo di «non avere alcuna intenzione di rilasciare un intervista perché sono troppo addolorato da ciò che è successo, ma lo reputo giusto nei confronti di mia figlia».

«Amo mia figlia - scrive il padre della bambina - più di ogni altra cosa al mondo. Era uguale a me in tutto e per tutto! Me l’ha uccisa! Me l’ha portata via, non perché non volesse che legasse con la mia compagna, ma perché voleva mettermela contro, le parlava male di me ogni giorno ed Elena me lo veniva a raccontare!! Non ci sarebbe potuta riuscire perché io ed Elena siamo una cosa sola e lei la odiava per questo!!! Ha tentato tanto di parlare male di me fino al giorno che ha capito che non ci sarebbe riuscita e ha studiato come ammazzarla!!! Distruggendo la sua innocente vita». Secondo Del Pozzo, la donna «ha preso Elena dall’asilo un’ora prima perché già era preparata mentalmente! E questa è una chiara prova di una mente sana in grado di organizzarsi!!! Un suicidio sarebbe stato più plausibile! Elena aveva tutta la vita davanti e tanti traguardi da raggiungere!».

"Martina un mostro, non meritava Elena"

«Sono distrutto - aggiunge Alessandro Del Pozzo - mi sento un vuoto dentro incolmabile ho sempre promesso a mia figlia che l’avrei tenuta al sicuro come ogni buon padre farebbe, avrei dato la vita al posto suo, l’ho chiesto a Dio, ma non accetta sostituzioni! Non potevo mai e, dico mai, pensare che l’avrei dovuta proteggere proprio da sua madre. Tutti parlano dell’amore della mamma, ma nessuno parla mai dei sacrifici che fa un papà... Martina è un mostro non meritava una figlia come Elena speciale e unica in tutto! Elena vive! Ogni giorno! Dentro il mio cuore...».

Il legale della madre: non commento dichiarazioni padre

«Nessun commento, sono le dichiarazioni di un padre che meritano anche umana comprensione, ma non commenti. Non sono questi il momento e la sede». Così l'avvocato Gabriele Celeste, legale di Martina Patti, sulle affermazioni di Alessandro Del Pozzo che ha accusato l’ex convivente, tra l’altro, di essere «un mostro» che ha "premeditato l’uccisione» della loro figlia Elena, di 5 anni.

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