Sabato, 28 Gennaio 2023
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Foto Cronaca Canadair precipitato sull'Etna: il disperso era stato protagonista di un altro incidente aereo

Canadair precipitato sull'Etna: il disperso era stato protagonista di un altro incidente aereo

E’ un ex pilota dell’Aeronautica Militare Matteo Pozzoli, 58 anni, di Erba, figlio dell’ex sindaco leghista del paese, disperso ieri dopo l’esplosione del Canadair col quale tentava di spegnere un incendio nel catanese. Nel 1997, mentre era alla guida del SIAI 208, ebbe un incidente sul monte Luponi, a Cori, in provincia di Latina. Nel disastro aereo, in cui rimase gravemente ferito, perse la vita il capitano Maurizio Poggiali, che volava con lui. Pozzoli venne condannato in via definitiva per omicidio colposo a un anno e sei mesi e per danno erariale dalla Corte dei Conti. Ultimamente Pozzoli volava con la società Babcock che gestisce i servizi antincendio dei Vigili del Fuoco. Insieme a Pozzoli risulta disperso il collega Roberto Mazzone, non è chiaro chi dei due fosse al comando al momento dello schianto del Canadair contro un costone di montagna.

Il ricordo dell'amico di Mazzone

Un uomo con molto sangue freddo e una grande esperienza, serio, silenzioso, riservato e posato che aveva fatto di una passione il suo lavoro. Così Gennaro D’Alessio, bancario salernitano in pensione, descrive l’amico Roberto Mazzone, pilota del Canadair precipitato ieri nel catanese. Mazzone risulta disperso insieme al collega Matteo Pozzoli, 58 anni di Erba. D’Alessio e Mazzone si sono conosciuti da ragazzi, entrambi sono stati volontari di una associazione che gestisce un servizio di ambulanza a Salerno: «Soccorso Amico». "Da allora siamo sempre rimasti in contatto - dice - Entrambi, anche da adulti, abbiamo continuato a operare come volontari nella nostra associazione». Mazzone faceva l’istruttore di volo. «A Salerno era molto noto e apprezzato «, racconta l’amico. La vittima lascia la moglie, magistrato, e due figli.

Pm: inchiesta su disastro e su incendio

Sono due i fronti dell’inchiesta aperta dalla Procura di Catania sul Canadair precipitato ieri a monte Calcinera durante un’operazione di spegnimento di un incendio nella zona causando la morte dei due piloti che erano a bordo. Il primo troncone riguarda le cause del disastro aereo: verificare se sia stato dovuto a un errore di manovra o a problemi di volo o strutturali. Il secondo sulla causa dell’incendio per cui il Canadair 28 era stato chiamato ad intervenire: accertare se è stato appiccato e quindi sia stato doloso. I reati ipotizzati dalla Procura per il momento sono disastro aviatorio colposo e incendio.

© Riproduzione riservata

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook