Domenica, 19 Maggio 2019
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“L'elisir d'amore" conquista il pubblico di Ragusa: spettacolo al teatro Donnafugata

Il grande teatro ha scelto il Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla come residenza d’eccezione.

Una scommessa vinta, un connubio che conferma il successo oltre ogni aspettativa di un rapporto professionale e umano nato a fine 2017, che oggi esce sicuramente rafforzato da una tre giorni di grande spettacolo che si è conclusa nel fine settimana con l’ennesima ovazione di pubblico.

Un meraviglioso, onirico, elegante “L’elisir d’amore” di Donizetti ha così conquistato il cuore dei suoi spettatori, grazie ad una messa in scena superba firmata Accademia Teatro alla Scala di Milano.

Il quartiere barocco si è trasformato nella capitale europea teatrale, ospitando al Teatro Donnafugata i talenti della prestigiosa Accademia milanese, ormai veri professionisti del mondo dello spettacolo. In scena la riduzione pocket della grande opera donizettiana messa a punto appositamente per il teatro ibleo, con la regia di Laura Galmarini. Uno scambio artistico, oltre che umano, di eccezionale livello tra l’Accademia milanese, diretta da Luisa Vinci, e il Teatro Donnafugata, sotto la direzione artistica di Vicky e Costanza Di Quattro, con la collaborazione di Clorinda Arezzo, come confermato dall’apprezzamento del pubblico durante le tre serate tutte in sold out. Applausi, emozioni pure per questa rappresentazione che ha regalato anche il recupero del “golfo mistico”, ovvero la piccola buca per l’orchestra, dove è stato allocato un pianoforte.

Per la scenografia e i costumi, gli allievi dell’Accademia, guidati da Giuditta Verderio e da Valentina Volpi, si sono ispirati agli struggenti anni ’20, il tutto realizzato appositamente per gli appuntamenti ragusani presso i Laboratori Ansaldo.

“Siamo soddisfatte dell’entusiasmo e dell’appoggio che ci ha mostrato il nostro pubblico, accorso da tutta Italia per seguire questo evento magico – commentano le direttrici artistiche, le sorelle Di Quattro, insieme a Clorinda Arezzo che come sempre si è occupata del coordinamento organizzativo – Una relazione con l’Accademia Teatro alla Scala che si rafforza con un successo oltre ogni aspettativa. La professionalità degli studenti dell’Accademia, il nostro impegno, insieme al divertimento che tutti noi abbiamo provato nei giorni di preparazione e poi di rappresentazione sono alla base di questo trionfo. Sono stati giorni formativi anche per noi perché abbiamo potuto constatare da vicino quanto sia difficile preparare un simile spettacolo in un luogo particolare come è il nostro teatro. E’ stata un’esperienza di scambio, confronto, crescita personale che speriamo possa trasformarsi in una collaborazione stabile che sicuramente accenderebbe ancora di più i riflettori nazionali su tutto il territorio ibleo. Tra l’altro buona parte del pubblico delle tre serate era di fuori Ragusa, o perché si trovava in vacanza o perché ha scelto di utilizzare questo fine settimana proprio perché c’era questa rappresentazione. Molte strutture ricettive hanno registrato il tutto esaurito in quanto alcuni nostri sponsor hanno approfittato dell’evento di prestigio per organizzare team building o ospitare i loro migliori clienti”. Particolare attenzione è stata riservata inoltre ai giovani, mercoledì infatti gli studenti del liceo classico di Ragusa hanno assistito alle prove generali e a un incontro formativo con la regista e alcuni allievi per conoscere più da vicino il funzionamento della “macchina teatro” e dei vari mestieri dello spettacolo che cooperano alla messa in scena di un simile evento. Soddisfatta anche la regista Galmarini:

“La messa in scena realizzata ad hoc per il Teatro Donnafugata ha richiesto di affrontare alcune difficoltà iniziali, come gli adattamenti musicali e scenici a fronte di una riduzione della drammaturgia dell’opera originale”.
Non resta allora che sperare in un prossimo progetto di eccellenza, frutto della relazione speciale che ormai si è creata tra il teatro ragusano e l’Accademia milanese anche grazie all’iniziale spinta data da Gianni Bocchieri, alla guida del Dipartimento Formazione della Regione Lombardia, di origini ragusane e che è stato il fautore dell’incontro tra le due realtà portando all’avvio di questa proficua collaborazione culturale.

© Riproduzione riservata

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