Lunedì, 21 Ottobre 2019
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Taobuk si anima fra letteratura, cinema, moda e musica: serata di gala al teatro Antico di Taormina - Foto

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Le arti come affluenti si sono incrociati alla foce del desiderio. E Taobuk ieri sera, al Teatro antico di Taormina, ha esaltato questo intreccio di linguaggi che si sono connessi sul palco, tra letteratura, musica e cinema. Una serata che andrà in onda su Rai 3 sabato 13 luglio.

A raccontare il senso di questa edizione di Taobuk è stata l'ideatrice della manifestazione, Antonella Ferrara che con il giornalista di Rai Uno, Alessio Zucchini, ha guidato gli spettatori in questo viaggio magico: "Il desiderio – ha sottolineato - è un tema inesauribile quanto la letteratura stessa e che, forse, solo le parole e la musica hanno il potere di evocare. Sappiamo che il desiderio è ambivalente, difficile da definire, eppure è il motore della Storia, e di tutte le storie intorno a noi".

Una serata impreziosita da Simone Cristicchi, autore coraggioso, e Nina Zilli, una delle voci più soul della musica italiana contemporanea.

Si sono esibiti accompagnati dall’Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, diretta da Valter Sivilotti. Ma la musica è stata protagonista grazie al talento della violinista Anastasiya Petryshak, che ha eseguito il brano Zigeunerweisen di Pablo de Sarazade e al mezzosoprano georgiano Nino Surguladze, che ha incantato il pubblico con la Chanson Bohéme dalla Carmen di Bizet.

E poi il cinema e televisione con Massimo Ghini, Fabrizio Ferracane e Nancy Brilli, volto amatissimo, già vincitrice di un David di Donatello e di un Nastro d’argento.

Ma Taobuk è soprattutto letteratura, nella sua dimensione più ampia. Quest'anno sono state due straordinarie voci della letteratura contemporanea a ricevere il “Taobuk Award for Literary Excellence”: il premio Pulitzer Jhumpa Lahiri, scrittrice statunitense di origine bengalese, schietta nel confessare la sua preoccupazione per l'ondtata sovranista e Ian McEwan, considerato il maggior scrittore inglese vivente, che nel’98 ha vinto il prestigioso “Man Booker Prize”.

Il quotidiano “Time” lo ha inserito nella lista dei 50 più grandi scrittori britannici di tutti i tempi.

Infine spazio alla moda italiana raffinata, simbolo di quella creatività che rappresenta il nostro passaporto nel mondo: la stilista Marella Ferrera, alla quale è stato attribuito il riconoscimento “Taobuk Award Trame di Storia”.

I premi Taobuk Award sono stati consegnati a Nina Zilli, Massimo Ghini, Fabrizio Ferracane, Nancy Brilli, Simone Chisticchi, mentre il premio “TaoTim” è stato assegnato alla giovane scrittirce Eleonora Bufalino.

La mattinata e il pomeriggio di Taobuk sono stati scanditi da una serie di eventi: dalle mostre alle nuove frontiere del vino in un programma denso di eventi. E poi i libri a unire i punti per comporre la figura del desiderio, la trama che scandisce l'itinerario letterario. Da Giulio Perrone con “L'amore finchè resta” alle confessioni di Lucio Presta (“Nato con la camicia”) che non sono quelle di Sant'Agostino ma scavano in un'intimità personale e familiare, tra "sorrisi e lacrime", come ammette candidamente il giornalista Aldo Cazzullo. Dal desiderio che accompagna Lucio Presta alla ricerca della madre perduta, all'ex ministro Tremonti in versione “grillo parlante”, ma a distanza di sicurezza dai problemi italiani.

L'Europa crocevia degli scenari geopolitici, anello debole tra Stati Uniti e Cina: “Le tre profezie. Appunti per il futuro” guardano lontano ma non rispondono al presente. Anche perché poi capita un interludio governativo. E allora il desiderio ritorna vero, spirituale nella lectio magistralis di Matteo Collura su Leonardo Sciascia e nel bisogno, quasi fisico, di respirare le sue letture della realtà. A futura memoria e solo per capire se la memoria ha un futuro.

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