Venerdì, 13 Dicembre 2019
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L'Inferno nelle Gole dell'Alcantara, Musumeci: "Sorpreso dal numero dei turisti" - Foto

C'è grande soddisfazione nelle parole del governatore Nello Musumeci che domenica scorsa ha assistito a una replica dell'Inferno nelle Gole dell'Alcantara: “Mi ha colpito il gran numero di turisti stranieri venuto a vedere questo Inferno nelle Gole dell’Alcantara, a conferma della considerazione di cui gode Dante Alighieri anche fuori dai nostri confini e della scelta felice di rappresentare i classici nei luoghi più affascinanti della Sicilia”. Lo spettacolo, nella scorsa estate, è stato visto da quindicimila spettatori.

E anche quest’anno l’Inferno di Dante, adattato e diretto da Giovanni Anfuso, ha fatto registrare finora - sono previste altre nove repliche nel prossimo week end - numeri di rilievo. Al termine della rappresentazione il governatore Musumeci, che era accompagnato dall’assessore regionale Ruggero Razza, ha voluto incontrare la Compagnia dell’Inferno per complimentarsi con regista, attori, danzatori, scenografi, costumisti, coreografi, autori delle musiche, maestranze e produttori. E ha sottolineato la sua soddisfazione per il fatto che a dar vita allo spettacolo sono tutti artisti siciliani, a eccezione della pugliese Liliana Randi, comunque “catanese d’adozione”.

Giovanni Anfuso ha poi illustrato al Presidente della Regione le tematiche dell’Odissea, il nuovo spettacolo che, sempre prodotto da Buongiorno Sicilia e Vision Sicily, debutterà nelle Gole dell’Alcantara il prossimo nove agosto, subito dopo la conclusione delle repliche dell’Inferno. “Quest’esperienza - ha sottolineato il presidente Musumeci - è la chiara dimostrazione di come l’intraprendenza e il dinamismo dei privati possano elevare e diversificare l’offerta culturale nella nostra Isola”.

Un’idea vincente, insomma, quella di rappresentare nei luoghi naturalisticamente interessanti della Sicilia testi classici con una visione contemporanea. Certo, per alcuni di questi luoghi, Gole comprese, resta il problema dell’accessibilità per i disabili. Ma, grazie al volontariato, anche questo si può superare. Domenica il presidente Musumeci si è soffermato a discutere, prima della rappresentazione, con Arcangelo Signorello, scrittore catanese di 48 anni al quale una tetraplegia impedisce di muoversi e parlare (comunica attraverso una tabella Etran) e nonostante questo ha già scritto cinque libri.

Signorello ha potuto assistere allo spettacolo grazie all’assistenza del Gruppo Grotte del Cai di Catania, diretto da Carmelo Bucolo, che in passato lo aveva condotto alla scoperta delle grotte della Sicilia orientale con la sezione “Diversamente speleo”. “Amo la mia terra - ha sottolineato lo scrittore - e da tempo avevo chiesto ai miei amici del Cai di poter visitare le Gole dell’Alcantara. Poi seppi di questo spettacolo ed ero incuriosito anche per il suo considerevole riscontro di pubblico, ma mi era stato detto che non mi sarebbe stato possibile vederlo per la mancanza di percorsi attrezzati per disabili in carrozzina. Quando ne ho parlato sui social media, però, c’è stata la pronta risposta dei volontari del Cai che domenica scorsa, con una lettiga, mi hanno portato fino al greto del fiume. Là sono stato accolto dai produttori e ho avuto il piacere di esprimere tutta la mia gratitudine nei confronti del Cai anche alla presenza del presidente della Regione Musumeci, un uomo di grande gentilezza. Poi lo spettacolo, con quelle emozioni così speciali, esaltanti”.

“Spero adesso - ha concluso Signorello - di poter ripetere quest’esperienza anche per l’Odissea. E mi inorgoglisce che questi spettacoli diano l’occasione di far conoscere, ai Siciliani e a tante persone che vengono da fuori, questi luoghi così splendidi della nostra Isola”. L’Inferno di Dante è patrocinato da Regione Siciliana, Comune di Motta Camastra e Parco Fluviale dell’Alcantara e ha il sostegno della Camera di Commercio della Sicilia orientale e dell’Associazione albergatori di Taormina.  Partner dell’iniziativa è il Parco Botanico e Geologico delle Gole dei fratelli Vaccaro.

© Riproduzione riservata

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