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Messina Fest 2020, risate e musica: gli artisti sul palco

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Di nuovo a braccetto comune e organizzatori privati per i concerti in città. Persi, almeno per il prossimo anno, gli attesi show di Ferro e Ultimo a San Filippo, tocca al “Messina Fest 2020”, questo settembre a Villa Dante, provare a restituire le “emozioni da palco” ai messinesi.

Alberto Urso e Pfm, le vedette.

Palazzo Zanca comparteciperà alla realizzazione di un cartellone di eventi musicali e cabarettistici che nell’arena del parco cittadino potranno avere il massimo consentito di presenze, pur distanziate, che le norme impongono: mille spettatori. Il comune produrrà insieme ad alcuni promoter privati (Punto e a Capo di La Ferlita, Darling, Tolomeo, Sicelides Musae) sei spettacoli che prenderanno il via il 12 settembre e si chiuderanno il 3 ottobre.

L’apertura sarà dedicata alle risate made in Sicily. Sul palco “l’Insieme Show in tour” i comici con Toti e Totino, Carlo Kaneba, Falsi d'autore, I Respinti, Eduardo Saitta, Nicol Angelozzi, Adriano Canonico, Mariuccia Cannata, presentati da Daria Luppino.

Il 18 settembre sarà la volta di Lello Analfino e i Tinturia, gruppo di musicale pop folk anche loro dal dna isolano.

Poi spazio ai giovanissimi con il concerto, il 19 settembre, di Stash il leader dei The Kolors che vinsero i talent Amici 5 anni fa. Il giorno successivo, si torna a ridere, con il comico siciliano Roberto Lipari, esploso sul web e ora anche a Striscia la Notizia.

Il gran finale con i due concerti di respiro nazionale. Prima le due date di Alberto Urso il 26 e 27 settembre con un omaggio a Ennio Morricone. Il cantante messinese anche lui vincitore di Amici e apprezzatissimo da tutte le fasce d’età, si esibirà con una orchestra di 35 elementi. E poi gran finale, il 3 ottobre con la Premiata Forneria Marconi, longevo gruppo rock, uno dei pochi ad aver avuto successo anche oltre confine.

Il Comune parteciperà alla produzione con una spesa complessiva massima di 43 mila euro. Che di fatto, scendono a 28 mila perché 15 mila euro saranno un contributo della Città Metropolitana. Palazzo Zanca “investirà” al massimo 8 mila euro per Pfm e per “Insieme Show” , 15 mila, ma due serate, per Urso.

«La compartecipazione del Comune nasce- spiega l’assessore Francesco Gallo - perché i costi generali, cachet degli artisti compresi, con soli 1000 spettatori e quindi con soli 1000 biglietti da poter vendere, non sarebbero sostenibili da nessun organizzatore privato. Per questo, per lanciare questa location e dare un programma di spettacoli ai messinesi e non solo, abbiamo deciso di compartecipare con una somma che verrà fuori dalla tassa di soggiorno che potrà essere alimentata da chi, quelle sere dormirà a Messina. Ma si tratta di importi massimi in caso ci sia un forte disavanzo fra spese e incassi. Altrimenti saranno inferiori. Il resto delle serate saranno, invece, dedicate a band e spettacoli di artisti locali che saranno ad ingresso gratuito».

© Riproduzione riservata

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