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"L'abbraccio" di Mitoraj alla Sicilia: la mostra diffusa tra Noto, Villa Romana del Casale e Piazza Armerina

Il 24 luglio è stata inaugurata la mostra del grande artista Igor Mitoraj famoso in tutto il mondo per i suoi “giganti feriti”. Alcune delle sue più importanti opere sono state esposte per la prima volta contemporaneamente in tre luoghi straordinari dell’arte e della cultura, famosi in tutto il mondo, come Noto, Villa Romana del Casale e la città storica di Piazza Armerina.

I comuni di questi siti dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, hanno deciso con questa mostra- sotto la Direzione artistica di Luca Pizzi dell’Atelier Mitoraj, assistente storico del Maestro - di lanciare un messaggio di speranza e di rigenerazione dopo l’emergenza sanitaria che ha messo in discussione le condizioni e gli stili di vita a livello mondiale, generando distacco e profondo senso di paura.

L’idea

Quella di realizzare la mostra nasce dalla convinzione che sia necessario ripartire, riattivando una riflessione profonda con se stessi e un dialogo con gli altri, per riscoprire le radici della propria identità culturale attraverso l’arte, proprio in un momento di smarrimento e di disagio. La Sicilia è da sempre luogo d’incontro delle civiltà mediterranee e terreno fertile per accogliere e valorizzare la poetica e l’espressività artistica di Mitoraj.

“L’Abbraccio”

E' il filo conduttore della mostra che mette in luce il valore profondo della interrelazione tra gli individui, tra le culture diverse e le profonde radici storiche, che ritroviamo nella bellezza del barocco siciliano e nello splendore dei mosaici romani di Villa Romana del Casale. Il messaggio di contemporaneità dei 15 capolavori di Mitoraj esposti, entra in sintonia con il respiro della cultura antica, in un abbraccio che rafforza il senso di appartenenza delle comunità, segna le possibili nuove traiettorie per il futuro, e una nuova consapevolezza per il domani.

Un respiro antico

Le sculture richiamano gli eroi e gli dei classici, riportati dall’artista alla dimensione contemporanea della sofferenza dell’uomo e della vocazione verso la bellezza e l’armonia della natura. Busti, teste mozzate, antichi guerrieri rievocati per dimostrare la loro umanità e “l’abbraccio” con la civiltà. Nell’area archeologica di epoca tardo imperiale a Villa Romana del Casale si può ammirare, a partire dal 1 agosto, l’opera “LUCI DI NARA II” si tratta di una scultura che rientra nel filone orientale del percorso artistico del Maestro. Il soggetto, molto caro a Mitoraj, è stato esposto al British Museum durante la mostra Time Machine, ma in queste dimensioni e nel materiale marmoreo è un’esposizione inedita. Il soggetto ha un fortissimo richiamo iconografico ad un’incisione presente nel libro “Description de l’Égypte”.

Le opere

VILLA ROMANA DEL CASALE

Luci di Nara II (2014) Coppia per l’eternità (2012)- Herms Tivoli (2005)- Gorgona Mosaico (1992)- Ikaro (1998)- Ikaria (1996)

PIAZZA ARMERINA

Ikaria Colonna (1987)- Tindaro(1997), Torso Croce ( 2013)

NOTO

Dedalo (2010)- Gambe Alate(2002)- Eros Bendato (1999)- Ikaria (1996)- Ikaro Alato(2000) - Eros Alato Screpolato (2013)

Le opere sono esposte nella magnifica scalinata della cattedrale di Noto e nella Città di Piazza Armerina nell’area antistante al Duomo e nella suggestiva chiesa sconsacrata di Sant’Anna, mentre a Villa Romana del Casale sono visitabili tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 24.00.

© Riproduzione riservata

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