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Catania, trasforma il lato di un cavalcavia in un’immensa opera d’arte

La stagione di Generazione Bellezza 2021 è composta da puntate che raccontano le idee, i progetti, la volontà, le storie di singole persone o di intere comunità che, in modi diversi, lottano con creatività e coraggio per determinare il proprio destino e quello del territorio che li ospita.

La bellezza dei luoghi che stimola ad agire. Le azioni concrete delle persone che creano una nuova bellezza di cui tutti possono fruire. La nostra economia nella versione più moderna, condivisa e sostenibile che si possa concepire. Dove la creatività crea sviluppo, lo sviluppo porta occupazione e l’occupazione democrazia.

La puntata del palinsesto di RAI3 Il cantico delle periferie di domenica 9 gennaio in onda alle ore 20:30, e la storia dell’incredibile energia che pervade Librino, periferia di Catania, dove l’artista Antonio Presti, ha trasformato un lato di un cavalcavia in un’immensa "Porta della Bellezzza", un’opera d’arte che restituisce dignità e orgoglio a chi vi entra. Nella parte antistante, lo stesso autore ha creato una sontuosa opera di street art, la monumentale installazione fotografica Il Cantico di Librino, costituita  da oltre mille banner che riportano i volti degli abitanti del quartiere accompagnate dalle parole del Cantico delle Creature. Residenti del quartiere che concorrono verso un unico grande obiettivo: diventare essi stessi opea nel segno di un valore universale di bellezza in cui riconoscersi. L’orchestra giovanile Musicainsieme A Librino e Talita Kum si pongono come segno di rinascita e rigenerazione del quartiere Librino a partire dal suo futuro, i giovani. Arte, musica, creatività e volontà di riscatto per trasformare uno scenario sfavorevole senza aspettare l’aiuto dal cielo ma rimboccandosi le maniche per determinarlo ogni giorno.

La Porta delle farfalle, il nuovo progetto di Antonio Presti, la più grande scultura di arte contemporanea al mondo. 50 tra giovani artisti e architetti selezionati dalla Fondazione Antonio Presti incontrano gli studenti delle scuole del quartiere Librino con laboratori didattici e creativi: I.C. Campanella-Sturzo, I.C. Dusmet, C.D. San Giorgio, I.C. Brancati, I.C. Fontanarossa, I.C. Angelo Musco, I.C. Pestalozzi.

Un futuro da costruire nel nome dell’etica.

«L’arte ritorna così al suo processo spirituale di azione e condivisione di valori, innestando una nuova coscienza etica e civile – dice Antonio Presti - Le migliaia di persone coinvolte e il pensiero di legarle al futuro, rappresentano di fatto un’altra risposta Politica di come l’Arte riesca a restituire una riappropriazione del territorio, una nuova identità, attraverso la fruizione dell’opera stessa».

Grazie al sostegno del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo sono stati realizzati i laboratori didattici con il coinvolgimento dei ragazzi delle scuole elementari e medie del quartiere di Librino seguiti da 50 tra giovani artisti e architetti selezionati dalla Fondazione Antonio Presti. Le monumentali opere in bassoriliervo in terracotta sono state realizzati presso i locali dell’I.C. Campanella Sturzo.  «L’intervento del Fondo Beneficenza – afferma Giovanna Paladino, dirigente della Presidenza della Banca che gestisce il Fondo - rientra nell’attività di sostegno offerta ai bambini e ai ragazzi in condizioni di maggiore difficoltà attraverso esperienze didattiche e formative non tradizionali, ma in grado di fornire una nuova prospettiva di vita e di rafforzare la loro determinazione nel continuare a studiare».

L’I.C. Campanella-Sturzo mette i propri locali per i laboratori didattici e creativi: «Non è semplice esprimere in poche parole il valore dell’impronta culturale che la scuola ha il piacere di trovare nella collaborazione con la Fondazione di Antonio Presti – sottolinea il dirigente scolastico Graziella Orto – anno dopo anno, riconosciamo l’autentico arricchimento culturale come una possibilità d’insegnamento e di consapevolezza destinato alla maturazione di quella capacità critica che si rivelerà decisiva per il futuro dei ragazzi».

Ecco i numeri della Porta delle Farfalle: un chilometro di muro di cemento armato, oltre 20.000 studenti tra Licei artistici siciliani e Accademia di Belle Arti, circa 5.000 bambini di Librino e le relative famiglie, 5000 bambini della rete di scuole dei piccoli borghi (Valle dell’Alcantara, Simeto ed Etna), più di 50 artisti selezionati dalla Fondazione Fiumara d’Arte in collaborazione con una rete di giovani curatori del territorio.

Il servizio scritto e condotto da Emilio Casalini, con la regia di Davide Rinaldi,  parla di: una storia di visioni e di coraggio per portare avanti le proprie idee quando tutti ti dicono che è impossibile, che non si può fare, che “non ha senso”. E invece il senso ce l’ha e questa storia lo dimostra; creatività di cui noi italiani siamo davvero intrisi fino al midollo ma che troppo spesso abbiamo paura di tirare fuori. Mentre oggi l’intero mondo ne ha bisogno; una comunità che si riunisce intorno ad un progetto di sviluppo come opportunità per diventare ognuno il volano dell’altro. Crescere nelle differenze ma nel rispetto degli altri e del territorio. Per etica o per utilità. O entrambe;connessioni tra le persone, tra le diverse discipline del nostro agire quotidiano, tra i saperi e patrimoni di cui disponiamo, tra territori e uomini che li vivono, tra le infinite identità da comporre come un mosaico; esempi di persone normali, replicabili ovunque, per realizzare se stessi o la propria terra.

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