Giovedì, 02 Febbraio 2023
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Camera uninominale Messina: sfida equilibrata con variante De Luca. A Barcellona un favorito

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Se cercate in tutto il Paese un collegio più equilibrato di quello di Messina, avrete difficoltà a trovarlo. La variabile locale del partito di De Luca rende il seggio cittadino il più “bollente”. Allo schema consolidato della sfida fra i due poli, si aggiunge il consenso locale che Sud chiama Nord può veicolare dopo il clamoroso recente successo alle amministrative, e non solo quelle cittadine.

Matilde Siracusano sarà la portabandiera del centrodestra. Un nome forte quello della deputata di Forza Italia che comunque ha anche la prima casella del proporzionale a Catania come “salvagente”. Il centrosinistra ha scelto uno dei suoi nomi più noti in città, uno di quelli con uno storico più profondo di militanza. Felice Calabrò è stato il più votato del Partito democratico al consiglio comunale anche se il centrosinistra dovrà fare i conti con l’esclusione clamorosa di Pietro Navarra con la sua corrente che potrebbe ridurre sensibilmente l’apporto che fu essenziale 5 anni fa.
Per Sud chiama Nord c’è invece Francesco Gallo. Lui è il vicesindaco di Federico Basile, e ha conosciuto dall’interno i passaggi chiave di questa e della precedente repubblica. Alle scorse elezioni amministrative è stato fra gli assessori meno votati, ma è stato per tutta la campagna la guida politica di Basile. Il successo, appena due mesi fa, della compagine di De Luca autorizza a pensare che l’onda lunga possa trasferire su Gallo una dote di consensi molto significativa. Specie se si considera che il collegio comprende la città, la riviera tirrenica sino a Milazzo e tutta la riviera jonica, dove De Luca è molto forte.
Il M5S proverà a tenere botta dopo il clamoroso esito di 5 anni fa. E infatti schiera una delle sue big, la senatrice Grazia D’Angelo che ha seguito da vicino anche le recenti elezioni amministrative. Per restare ai principali candidati, Liliana Modica, renziana di ferro, porterà in città il vessillo del terzo polo, quello che ha in Carlo Calenda il front man a livello nazionale.

Collegio Barcellona-Enna

Sembra alla vigilia diametralmente opposto il discorso nel collegio occidentale dove il centrodestra, oltre che sul consenso politico, può contare su un candidato di rilievo come il capogruppo all’Ars di Forza Italia. Nei principali schieramenti Tommaso Calderone è l’unico messinese, i suoi competitor, per lo più sono dell’ennese. Il collegio infatti è composto proprio dall’intera provincia ennese e dall’area più occidentale del messinese, da Barcellona in poi. Il penalista della città del Longano nel 2017 centrò oltre 13.000 preferenze alle regionali, per le quali sarà anche candidato in parallelo alle nazionali. Il centrosinistra schiera l’ex sindaco di Centuripe, di area dem, Giuseppe Arena. Katia Baglio, ex consigliere comunale di Barrafranca, è la proposta del Movimento 5 Stelle. Con Sud chiama Nord di De Luca si torna nel messinese, con la sindaca di San Teodoro Valentina Costantino. Il terzo polo di Calenda e Renzi ha scelto il medico di Emergency Fabrizio Pulvirenti guarito dall’ebola contratta in Sierra Leone. Per Italexit c’è l’avvocato barcellonese Mario Pietro Coppolino.

 

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