Mercoledì, 18 Settembre 2019
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Vincenzo, da Messina alla Cina con la bandiera del “Made in Sicily” - Foto

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Da Messina alla Cina per esportare il made in Italy e realizzare un sogno: l'agro-alimentare siciliano venduto a un prezzo dignitoso. Vincenzo Fracassi non ha ancora compiuto 26 anni, ma la valigia che porterà a Pechino il prossimo ottobre è già stracolma di successi, tra gli ultimi la candidatura al prestigioso premio “Leonardo” conferito dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il riconoscimento di “Eccellenza italiana” da parte del vice presidente della Corte Costituzionale Aldo Carosi e dal presidente della Corte dei Conti Angelo Buscema.

Messinese doc, specializzato alla Wageningen University (Paesi Bassi) con un master biennale in Management Economics and Consumer studies, è stato “ambasciatore” italiano a Mersin in Turchia sul tema “Normative e Politiche comunitarie per importazioni del mercato europeo”. Una vita vissuta tra lo Stretto e l'Olanda, un incarico di ricercatore associato della Commissione progettuale europea al Dipartimento di Ricerca e Sviluppo di Royal Flora Holland e un altro, sempre di ricercatore, al Dipartimento Politiche Sociali dell'Università di Wageningen. È coordinatore e consulente di progetti portati avanti dalle Università di Messina, Catania e Mersin e, nonostante la giovanissima età, un'intera pagina di curriculum non basta a “ospitare” premi e riconoscimenti ricevuti.

E la particolarità, tutt'altro che trascurabile, della sua storia, è che li ha ottenuti anche grazie all'immenso amore per la sua terra. Partito nel 2017 dall'Università di Messina portando a casa la vittoria nel contest StartCup Unime 2017, col supporto della docente Daniela Baglieri del dipartimento di Economia e dell'ufficio del “Ttn” per il trasferimento tecnologico dell'Ateneo peloritano, nel 2018, grazie alla Digitalgreen, una start up che ha fondato assieme al fratello e ad alcuni partners olandesi appena qualche anno prima, è stato l'unico candidato scelto per firmare un contratto di collaborazione tra il Miur e il Ministero cinese della Scienza e della Tecnologia nell'ambito dell'International Best StarUp Showcase in cui sono stati presentati i nove progetti imprenditoriali più innovativi del 2018 selezionati in Italia, Inghilterra e Stati Uniti.

È in quest'occasione che è nato e cresciuto un intenso rapporto col Governo cinese che lo porterà il prossimo ottobre a partecipare alla competizione mondiale Global Talent Exchange Program a cui prenderà parte anche il presidente Xi Jinping. In quella sede l'obiettivo di Vincenzo, che non è solo un enfant prodige dell'economia, ma è un giovane innamorato perso della propria terra, presenterà l'ultimo progetto della sua azienda: la creazione di un portale digitale per commercializzare i prodotti italiani in Cina.

«Da tempo lavoro a un'idea - racconta Vincenzo - che è quella di accelerare lo sviluppo rurale e valorizzare agricoltura meridionale. È noto ormai da anni a tutti che il Sud Italia soffre la competizione dei prodotti di Africa e Turchia. Abbiamo analizzato nel dettaglio la produzione agroalimentare italiana e le possibilità di introduzione nel mercato cinese: sono certo che non ci sia un periodo più favorevole dell'attuale per cercare la sponda sulla Cina». La guerra dei dazi tra Pechino e Washington, infatti, è foriera di opportunità che, però, spiega Vincenzo, «vanno colte subito sfruttando il particolare momento storico-politico, l'apertura mostrata dalla Cina nei confronti dell'Italia e il fatto che, in questo settore, la strada è già stata tracciata».

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