Lunedì, 23 Settembre 2019
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Colpo al tesoro dell'armatore Morace: sequestro da 10 milioni all'ex patron del Trapani Calcio - Video

Beni del valore di 10 milioni di euro sono stati sequestrati a Vittorio Morace, armatore, proprietario della compagnia di navigazione Liberty Lines spa (precedentemente Ustica Lines spa) con sede a Trapani.

Il provvedimento di sequestro d’urgenza è stato emesso dal Tribunale di Palermo - Sezione Misure di Prevenzione su richiesta congiunta del procuratore della Repubblica di Palermo e del direttore della Dia. Ad eseguirlo la Dia di Trapani. Colpiti beni mobili ed immobili, terreni, quote azionarie e rapporti finanziari.

Vittorio Morace, molto noto sia per la sua attività imprenditoriale che per essere stato il proprietario del Trapani Calcio, insieme con il figlio Ettore e con la società Liberty Lines spa sono stati già destinatari nel 2017 e nel 2018 di misure cautelari in seguito all'inchiesta che li vede accusati di reati contro la Pubblica amministrazione.

L'indagine avrebbe svelato che i Morace, con l'aiuto di pubblici ufficiali corrotti, avrebbero ottenuto vantaggi amministrativi indebiti e finanziamenti pubblici regionali non spettanti per importi milionari. Il tutto sarebbe avvenuto attraverso bandi di gara predisposti ad hoc nel settore dei collegamenti marittimi con navi veloci verso le isole minori (Eolie ed Egadi). In questo modo i Morace avrebbero conseguito eccezionali utili d’impresa.

Il provvedimento, che accoglie le richieste di sequestro contenute nelle proposte di misura di prevenzione personale e patrimoniale a firma del procuratore della Repubblica di Palermo e del direttore della Dia, è il frutto di un’attenta attività di analisi svolta dal I Reparto – Investigazioni preventive - della Dia.

Gli accertamenti economico-patrimoniali sui Morace hanno permesso di individuare, quantificare e inseguire i proventi illeciti conseguiti dai Morace, individuando contestualmente i beni aggredibili dal sequestro prima che fossero ceduti ad altri.

“Il provvedimento relativo al sequestro di beni rientra nella precedente inchiesta condotta dalla Procura nei confronti della Ustica Lines relativa al periodo 2008 - 2014 e che è oggetto di un processo in fase iniziale - comunica in una nota Liberty Lines - Il gruppo dirigente della compagnia prende atto del provvedimento e, nel ribadire piena fiducia nell’operato della magistratura, conferma la volontà di proseguire il percorso di risanamento dell’azienda - avviato da tempo pur tra mille difficoltà - che ha prodotto importanti risultati, teso a mettere in sicurezza il futuro occupazionale di tutti noi lavoratori e garantendo l’efficienza del servizio reso all’utenza”.

© Riproduzione riservata

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