Sabato, 16 Ottobre 2021
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Inerzia e degrado, sequestrato l'ex carcere borbonico di Ortigia

Documentati lo stato di abbandono dell’immobile e il grave deterioramento determinato dalla omissione dei lavori di messa in sicurezza e alla mancata adozione di provvedimenti per evitarne il degrado

“Siamo intervenuti perché di fronte all’inerzia non potevamo restare indifferenti. Si tratta di un immobile di pregio risalente al 1800. E c’è un concreto pericolo perché come segnalato dai nostri consulenti abbiamo avuto crolli, distacchi di intonaci, fenomeni di corrosione”. Il procuratore aggiunto Fabio Scavone spiega i motivi che hanno portato alla richiesta di sequestro preventivo dell’edificio monumentale sede dell’”ex carcere Borbonico", in Ortigia, centro storico di Siracusa.

Il provvedimento, disposto dal gip del Tribunale di Siracusa, Carmen Scapellato, è stato eseguito stamane dai carabinieri della sezione per la Tutela del patrimonio culturale di Siracusa, con il personale del 12esimo Nucleo elicotteri di Catania. L’immobile, di proprietà del Libero Consorzio comunale di Siracusa, rappresenta una delle più importanti testimonianze, presenti in tutte le città storicamente appartenute al Regno delle Due Sicilie, della riforma carceraria attuata dai Borboni.

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Fabio Scavone, ha permesso di accertare documentare lo stato di abbandono dell’immobile e il grave deterioramento determinato dalla omissione dei lavori di messa in sicurezza e alla mancata adozione di provvedimenti per evitarne il degrado. I sopralluoghi effettuati hanno accertato danni consistenti agli elementi strutturali, che rendono attuale il pericolo di crollo, costituendo un rischio anche per la pubblica incolumità. Il provvedimento è stato notificato all’attuale commissario del Libero Consorzio comunale di Siracusa, Domenico Percolla, ma l’indagine ha riguardato anche i precedenti commissari a partire dal 2014. Si tratta dell’ex prefetto Carmela Floreno e del funzionario regionale Giovanni Arnone.

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