Domenica, 08 Dicembre 2019
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Sposarsi a Palermo, wedding planner in città per Belief Retreat

Palermo destinazione privilegiata di turismo matrimoniale e di grandi eventi internazionali. Ma per raggiungere un obiettivo così importante che, inevitabilmente, ha ricadute positive sotto il profilo economico, turistico e culturale, deve poter contare su professionalità e imprese altamente specializzate e pronte a competere con centinaia di altre città al mondo che ogni anno vedono incrementare arrivi e presenze, anche grazie al desiderio delle coppie di scegliere una meta diversa dalla loro città per scandire il fatidico “sì”.

L’industria del wedding crea un indotto grandissimo: non solo turismo, food, servizi eventi, transfer, gite; ma anche moda, non solo abiti da sposa, ma abiti e accessori per gli invitati, le damigelle e i testimoni.

Il progetto “Palermo wedding destination” è stato fortemente voluto e promosso dalla presidente di Confcommercio Patrizia Di Dio, che lo sta portando avanti con Assoeventi di Confcommercio, guidata da Maurizio Cosentino, e con il patrocinio del Comune di Palermo. Confcommercio Palermo ha già avviato alcuni corsi di formazione per “Wedding planner” e “Wedding destination management” per mettere a disposizione degli operatori territoriali il migliore livello di competenza reperibile sul mercato al fine di promuovere un territorio come Palermo naturalmente vocato alla realizzazione di eventi, ma ancor oggi poco riconoscibile per la promozione, progettazione e gestione di un segmento turistico come quello matrimoniale.

E’ stata costituita, già da alcuni mesi, in Confcommercio Palermo l’associazione “Wedding Planners Palermo”, presieduta da Michela Cannatella. L’associazione Wedding Planners Palermo promossa da un gruppo di wedding planners che da un paio di anni porta avanti un comune obiettivo, quello di creare una categoria di settore istituzionalizzata e facilmente riconoscibile dal pubblico grazie ad un marchio di qualità, a garanzia di professionalità e competenza nel vasto mercato del wedding industry.

“Palermo wedding destination” sposa le tendenze che caratterizzeranno il 2019: il matrimonio barocco “baroque wedding” e il matrimonio “bohemien”.

Nel primo caso le tendenze vogliono una sposa che vesta con abito in stile regale, che viene definito appunto “royal”, con festeggiamenti all’interno di palazzi di stile barocco.

“A Palermo, per esempio, abbiamo chiese barocche come l’Oratorio di San Salvatore e Santa Maria in Valverde e ce ne sono altre - spiega Michela Cannatella, presidente dell’associazione Wedding Planners Palermo aderente a Confcommercio - infatti, tra gli obiettivi della nostra associazione c’è quello di riuscire ad aprire gioielli come la chiesa di Santa Caterina, in piazza Bellini, anche alle celebrazioni dei matrimoni. Ma noi abbiamo bisogno di avere rassicurazioni e tempi certi da parte delle istituzioni sulla possibilità di utilizzare come luoghi di matrimoni ed eventi in genere alcuni dei siti architettonici e monumentali più belli della città – continua Michela Cannatella - in modo da poter operare con certezza rispetto agli impegni che dobbiamo prendere con i nostri clienti”.

Gli elementi scenografici che ricorrono nel matrimonio barocco sono l’oro, i colori blu cobalto e verde smeraldo e il rosso porpora che possono trovare espressione sia nei tessuti già presenti in alcune dimore storiche ma anche negli addobbi floreali. Il matrimonio “bohemien”, invece, ha bisogno di atmosfere paesaggistiche quindi con tutte le sfumature del verde che si trovano in natura e la Sicilia ha ville con meravigliosi giardini verdi ma anche spazi aperti che possono far rivivere l’atmosfera di boschi incantati, cieli stellati e profumi tipici che una coppia che va verso il “mood green” ricerca.

“Nonostante la Toscana sia la regione più quotata nel wedding destination – aggiunge Michela Cannatella - la Sicilia negli ultimi due anni ha risalito la china dimostrando di avere tutte le carte in regola rispetto ai desideri dei nostri clienti: arte, cultura, storia, profumi, colori, cibo e vino. Siamo molto soddisfatti di ospitare questa folta delegazione internazionale di wedding planner che potrà verificare direttamente il valore del nostro territorio e la qualità dei nostri prodotti. Ci auguriamo, grazie a questo evento, di avviare rapporti di collaborazione con i nostri operatori che sono già altamente qualificati”, conclude Michela Cannatella.

“Abbiamo un immenso giacimento che è fatto dalla nostre bellezze naturali ed architettoniche – spiega Patrizia Di Dio – ma anche da tutta quella che è la nostra economia dei saperi. Palermo deve diventare meta di eventi importanti nazionali ma soprattutto internazionali, per questo la stiamo spingendo al massimo come Event e Wedding Destination. Stiamo facendo “sistema”, pronti a ospitare migliaia di eventi e di cerimonie durante l’anno – aggiunge Patrizia Di Dio – anche più di uno al giorno, in diversi punti della città, della provincia, delle nostre campagne e delle nostre spiagge. Stiamo spingendo su eventi “Made in Palermo” in cui il “mood” Palermo è esattamente quello che viene richiesto e chi arriva da fuori desidera respirare e vivere dall’inizio alla fine: i colori, i sapori, le tradizioni, la nostra cultura. Noi puntiamo a una crescita che valorizzi il patrimonio di cultura millenaria e di bellezza, da un lato, e dall’altro i saperi e le capacità dei nostri imprenditori e professionisti locali che sono pronti a sostenere Palermo capitale di eventi internazionali”, conclude Patrizia Di Dio.

© Riproduzione riservata

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