Domenica, 23 Settembre 2018
MESSINA

La passerella del “sindaco alieno”

di
accorinti su raidue, Sicilia, Archivio
La passerella del “sindaco alieno”

Le note di “People have the power” di Patti Smith. Tutt’altro che casuali. «La gente ha il potere». I riflettori tutti su di lui, una passerella tutta per lui. Che si presenta a piedi nudi e con l’immancabile t-shirt “Free Tibet”. Nei tre minuti che gli sono stati concessi ieri in prima serata su Raidue da Nemo – trasmissione condotta dall’ex Iena Enrico Lucci e da Valentina Petrini – c’è tutto il Renato Accorinti personaggio frutto del Renato Accorinti sindaco. Il Renato Accorinti “icona”, che viene presentato alla platea Rai come «il sindaco alieno», che recita a memoria un copione ormai collaudato. Il copione dei 40 anni di battaglie, de «la mia casa è il mondo». Di colui che dal basso ha sconfitto partiti, «massonerie, mafie, poteri forti». Il pacifista «anarchico» per cui «le istituzioni sono sacre». E che tira fuori gli abituali fiori all’occhiello, gli autobus moltiplicati. «la casa per i senzatetto, la biblioteca per i bambini». E che si autodefinisce, citando come fatto decine di volte Gaber, «concreto come un sognatore». Finiti i tre minuti – mamma Rai riesce nel miracolo di farlo stare nei tempi – lui raccoglie gli applausi, se ne nutre e va via, a piedi nudi come era arrivato, come era entrato a Palazzo Zanca nel giugno del 2013.

Dopo quasi quattro anni, il personaggio Accorinti tira ancora. Mercoledì su La7, dove ormai è di casa. Giovedì in prime time su Raidue. Il tutto mentre, c’è da giurarci, il Trischitta di turno già freme per visionare scontrini e fatture di questo viaggio a Roma tra una comparsata televisiva e l’altra. Il personaggio Accorinti tira perché, appunto, considerato “alieno” rispetto a ciò di cui invece si è soliti raccontare a proposito di sindaci e politici vari. E lui, Accorinti, quel suo personaggio sembra amarlo alla follia. Ci si ritrova alla grande, domina il palco e gestisce le luci dei riflettori come il più scafato degli showman.

Mentre lui era al trucco in camerino, la sua Giunta si riuniva a Palazzo Zanca per il “debutto” del neo assessore al bilancio Vincenzo Cuzzola. Uno che, con la vecchia politica terrena e tutt’altro che aliena, ci ha a che fare da sempre. Ecco perché la serata di ieri è la sintesi di tre anni e mezzo di mandato. Accorinti in tv, a portare avanti un’immagine rivoluzionaria che non deve necessariamente coincidere con ciò che avviene realmente in città, tra verità (più autobus in città) e narrazioni (la biblioteca per i bambini fa a pugni con la mensa scolastica ancora ferma). E i suoi assessori in una stanza di Palazzo Zanca, lontano da telecamere e flash, intenta a produrre atti. Il lecito dubbio è se il gradimento più ambito sia quello dei cittadini o lo share televisivo. Nel secondo “spacca”, e i continui inviti lo testimoniano. Il primo vacilla da un pezzo. E i copioni recitati a memoria rischiano di non bastare, per evitare che il cittadino-elettore decida di cambiare canale.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X